Atri, le giornate Fai fanno il pieno di visitatori nei siti storici della Città. Felicione: ringrazio la Fondazione Tercas

Complice il bel tempo, il primo week-end delle giornate FAI d’autunno, svoltesi sabato 17 e domenica 18 ad Atri, ha registrato il pienone di visite. Tra le iniziative più significative che hanno visto una grande affluenza di visitatori,  c’era  l’apertura,  avvenuta dopo un secolo , di Palazzo Sorricchio, nel quale sono stati  esposti alcune copie dei manoscritti di Nicola Sorricchio come gli Annali Acquaviviani e i Monumenti Adriani. L’antico Palazzo rappresenta quasi una prosecuzione urbana dell’edificio ducale degli Acquaviva, sede del Municipio, che è proprio alle sue spalle con il bellissimo giardino a confine. Una struttura ricca di ambienti singolari, molti dei quali affrescati, e testimonianze preziose che ancora parlano il linguaggio del passato e dove specialmente dal Settecento e fino a qualche anno fa, si conservava l’importante biblioteca con i manoscritti rari e ancora inediti di Nicola Sorricchio, oltre ai  documenti e cimeli oggi preservati nella Villa di famiglia a Silvi Marina. Essi  rappresentano un lascito unico e rilevantissimo dell’intera regione. Palazzo Sorricchio rappresenta quindi la memoria viva di Atri attraverso i grandi protagonisti della famiglia, specialmente Nicola e Luigi, che contribuirono  con i loro risultati alla conoscenza straordinaria della storia cittadina e degli Acquaviva. Il tour delle giornate Fai si è svolto anche in altri siti di pregio della città Ducale  dove  è stato possibile visionare i documenti del fondo pergamenaceo, le monete atriane e altri documenti provenienti da biblioteche pubbliche e private nelle Cisterne Romane del Palazzo Ducale e nel Palazzo Cardinal Cicada ,grazie al contributo della Fondazione Tercas che ha permesso la sistemazione dei materiali e del Palazzo Sorricchio per la fruizione.  Non sono mancate le visite presso la Cattedrale e la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Calanchi di Atri, dove si sono svolte escursioni guidate.  “La riapertura dopo un secolo di Palazzo Sorricchio era molto attesa dagli atriani e da tutti gli appassionati di storia locale e ne siamo orgogliosi – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione –   il quale ha ringraziato  la Fondazione Tercas per aver contribuito alla sistemazione del prestigioso Palazzo e dei documenti esposti. Ringrazio ancora il FAI Teramo, conclude Felicione-in particolare il capo delegazione Pietro Costantini e quanti hanno lavorato per la riuscita di questo appuntamento e invito tutti a scoprire le bellezze nascoste della nostra Atri.

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