San Liberatore, Paolo Basilico: no ad una nuova riconversione in ospedale Covid

“Circola insistentemente la voce secondo la quale si prospetterebbe l’ipotesi che l’Ospedale di Atri venga nuovamente destinato a Presidio Covid” Con queste parole il consigliere comunale di Abruzzo Civico Paolo Basilico mette in allerta il primo cittadino Piergiorgio Ferretti, al quale chiede di “muoversi subito al fine di scongiurare tale ipotesi e di non venire a dire che tutto è passato sulla sua testa perché sarebbe imperdonabile” L’ex Sindaco, ribadisce come il San Liberatore, nella fase inziale del Covid 19, da Marzo in poi, “abbia già dato sotto ogni aspetto e che una riconversione, oggi, pregiudicherebbe tutte le attività del nosocomio atriano , specie le discipline chirurgiche, che sono ripartite alla grande”. Chi deve decidere-conclude Basilico-guardi i numeri delle prestazioni e dei servizi erogati quotidianamente dal San Liberatore ,“ senza irragionevoli imposizioni”. Fonti ben informate sull’evoluzione della pandemia escludono una nuova chiamata in causa del presidio atriano perché non previsto nel “piano pandemico” approvato dalla Regione di comune accordo con la Asl teramana. Solo in caso di necessità, spiegano voci affidabili, si farebbe ricorso ad un ospedale “periferico” ma non è detto che sia il San Liberatore.

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