Discarica di Santa Lucia, Mimma Centorame al Pd: sarò ingenua ma onesta

“Tutti i nodi vengono al pettine e chi dice di fare il tifo per la sottoscritta dimenticando il colore della sua maglia e la provenienza, mente sapendo di mentire”. E’ quanto laconicamente dichiara l’assessore all’ambiente del comune di Atri, Mimma Centorame, dopo il comunicato stampa diffuso alcuni giorni fa  dalla locale segreteria del Partito Democratico.  Il cui segretario, Alfonso Propseri, “ignora, o finge di ignorare, scrive la Centorame, che la Giunta D’Alfosno  fù quella che nel Gennaio 2019 ebbe ad iniziare l’iter amministrativo  per la costruzione del terzo invaso nella discarica di Santa Lucia”. Sempre la medesima amministrazione regionale-prosegue l’assessore- nominò l’architetto Laura D’Alessandro come commissaria dell’Ente che gestisce, o dovrebbe gestire, nel supremo e unico interesse dei Comuni del Consorzio  e dei suoi abitanti specie in tema di salvaguardia della salute il cui bene viene prima di ogni altro interesse di sorta. Ma, alla luce di quanto accaduto, non è andata così. La commissaria-aggiunge la Cnotorame- non solo ha “resistito”, con i soldi dei contribuenti,  alla bocciatura della decisione sfavorevole  degli uffici regionali sulla richiesta di ampliamento del sito di Santa Lucia, la cui motivazione è fin troppo evidente, trattandosi di un area con “ vincolo di destinazione sociale e culture biologiche”, il cui lascito del filantropo Domenico Ricciconti è scritto a carattere cubitali nella storia della città, ma, non paga del benservito che gli ha dato il Presidente della Regione Abruzzo  Marco Marsilio il 25 Agosto scorso, ha addirittura investito il Tribunale Amministrativo Regionale invocando la restituzione della carica. Una fretta-precisa l’esponente di Fratelli d’Italia al Comune di Atri- senza precedenti per una “nominata” che ha lasciato tutti di stucco e che, grazie ad una sospensiva, la tiene ancora lì sino al 21 Ottobre, giorno in cui si discuterà collegialmente al Tar la questione.  E tutto questo a quale scopo? Sarò pure ingenua – puntualizza l’assessora Centorame – in replica al Pd, ma “ sicuramente onesta intellettualmente ”, un tratto che, nella politica a doppio senso è una dote di pochi, specie in termini di coerenza tra quello che si dice e quello che si fa. Voler a tutti i costi quel ruolo di dominus in capo al Consorzio Piomba Fino da parte della D’Alessandro-spiega la Centorame- ha il sapore di chi  vuole portare a termine un disegno chiaro e preciso: la costruzione del terzo invaso. Un progetto voluto dall’alto e, che lei, la D’Alessandro,  si limita ad eseguire, grazie alla complicità di alcuni potentati. Voglio auspicare- conclude l’assessore- che la contrarietà trasversale di ogni forza politica, a prescindere dai colori, sin qui manifestata apertamente, oltre a quella delle varie associazioni ambientaliste, alla creazione di un invaso che pregiudicherebbe definitivamente il destino di quel sito, sia vera e palpabile. Lo vedremo nelle prossime ore, e soprattutto lo constateremo alla prova dei fatti. E’ arrivato il momento della verità e nessuno potrà sottrarsi alla propria responsabilità.

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