Emergenza Coronavirus: Albani “più rischiosa la condotta dei cittadini che non rispettano le regole che il ritorno al lavoro nelle aziende”

E’ più rischiosa la condotta dei cittadini che non rispettano le regole del distanziamento che non il ritorno sui luoghi di lavoro. Spiega perché il responsabile dell’emergenza coronavirus e componente il Comitato tecnico scientifico regionale, Alberto Albani, alla redazione di “Sos Coronavirus”: “I lavoratori sono molto ben tutelati dalle vigenti normative. Tutti all’ingresso delle aziende devono sottoporsi ad una serie di procedure, come il rilevamento delle temperatura corporea il cui eventuale rialzo non li farebbe entrare; così come sono ben codificate le procedure dei trasporti da e per lo stabilimento. Infine i lavoratori sono sottoposti a tamponatura, in modo da offrirci una mappatura precisa e puntuale”. I cittadini, invece, hanno la regola del distanziamento sociale “l’unico metodo – ribadice Albani – sulla cui efficacia abbiamo un riscontro scientifico; lo stesso non è per le mascherine che, però, sono fortemente raccomandate”. Albani preannuncia che una nuova ordinanza del presidente Marsilio stabilirà le procedure per la riapertura dei mercati rionali, oltremodo attenta e rigorosa nell’impedire gli assembramenti: “Ci sarà un percorso individuale obbligato, con un ingresso ed una uscita, con sole due persone per postazione, senza nessuna possibilità di tornare indietro ma solo di uscire, proprio per evitare contatti”. Albani ricorda che la “stragrande maggioranza degli abruzzesi si è comportata in maniera corretta e molto disciplinata, diciamo che qualcuno ha approfittato della bella giornata di sole e non è stato molto attento ma se continuiamo ad adottare, in questa fase di graduale allentamento delle misure, ancora comportamenti virtuosi possiamo essere quasi certi che tutta la regione, in breve tempo, uscirà da questa brutta pandemia”. Il trend dei Covid positivi sarà comunque “monitorato con molta attenzione, anche alla luce delle prime uscite; eventuali nuovi contagi – che noi non ci auguriamo – si manifesteranno tra 10 giorni”. L’intervista integrale ad Alberto Albani è pubblicata su fb, tw, instagram, youtube e sul portale regionale

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