Emergenza Coronavirus, i giovani del Rotaract di Teramo donano 50 mascherine all’Ospedale San Liberatore

di Andrea Spada

Un gesto inaspettato e per certi versi imprevedibile, specie quando arriva dai giovani, i quali talvolta sono stati additati come irresponsabili di fronte al pericolo del contagio nella lotta contro il nemico invisibile. Invece anche loro, nel loro intimo, sono sensibili in questa dura battaglia e lo hanno dimostrato con un gesto, forse piccolo, ma grande per il suo significato. Donare 50 mascherine KN95 all’Ospedale Covid 19 San Liberatore di Atri. E’ quanto hanno fatto i  componenti del Club Rotarct di Teramo, la cui attenzione verso gli eroi della sanità non è rimasta indifferente o peggio ancora, manifestata  solo con belle frasi. Si sono autotassati e hanno acquistato gli strumenti indispensabili per chi, quotidianamente, sta lottando contro il tempo, quest’ultimo assai prezioso, per salvare la vita di molte persone, tra cui tanti nonni e molti genitori.  Non necessariamente i loro, anche se quando si è in battaglia, come in questo caso, i malati sono parenti di tutti, e loro, come noi, facciamo il tifo per chi fa del bene contro il male. Un dono che ha il sapore di un ringraziamento per coloro che nelle corsie del San Libratore, senza risparmiarsi, donano la propria vita per gli altri.

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