Grande partecipazione a Pineto all’incontro su L’Abruzzo dei popoli italici con lo scrittore Nicola Mastronardi e l’attore Marcello Sacerdote

E’ stato caratterizzato da grande partecipazione, interesse, viva attenzione e in alcuni momenti anche autentica commozione, l’incontro su “L’Abruzzo e i popoli italici” organizzato dal Kiwanis Club “Francavilla al Mare e la Costa dei Trabocchi“, con il patrocinio del Comune di Pineto, sabato 29 febbraio 2020 a Villa Filiani di Pineto. Protagonisti dell’appuntamento il noto scrittore, giornalista e autore per la Rai (tra le collaborazioni quelle con Linea Verde, La Vita in Diretta Estate, Kilimangiaro) Nicola Mastronardi, il quale ha affrontato il tema attraverso il suo secondo progetto editoriale “Figli del Toro” e il suo primo best seller “Viteliú. Il nome della libertà”, pubblicato nel 2012. Ad arricchire l’appuntamento l’attore e fondatore dell’associazione culturale Cuntaterra Marcello Sacerdote che, attraverso una performance di canto e di interpretazione, ha reso l’incontro ancora più coinvolgente. L’iniziativa – arricchita anche da interventi musicali con zampogna, ciaramella e flauti – ha permesso di fare luce su una pagina di storia affatto conosciuta e in particolare del ruolo dell’Abruzzo e del Molise nella costruzione della storia d’Italia. Quella di Pineto è stata la data zero di un appuntamento che nelle intenzioni diventerà un format da proporre alle scuole e in appuntamenti culturali. Ha partecipato tra il pubblico anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Dino Mastrocola, il quale ha invitato Mastronardi e Sacerdote a replicare nell’ateneo da lui guidato questa iniziativa.

 

 “Sono molto felice di essere stato in una location così suggestiva come Villa Filiani di Pineto – ha detto Mastronardi con un attore giovane che ha eseguito brani tratti dai miei due romanzi storici che parlano appunto delle radici d’Abruzzo e d’Italia. La storia degli Italici non è storia locale, ma è una parte importantissima della storia antica d’Italia, ma non è conosciuta e i discendenti devono necessariamente conoscerla. Il mio contributo con questi due romanzi, e con l’ultimo lavoro per la trilogia che si sta formando, è quello di restituire alla memoria storica italiana il ruolo dei popoli appenninici senza i quali l’Italia non esisterebbe e Roma non avrebbe avuto la storia che ha avuto”.

 

Ringrazio il Kiwanis Club e anche l’autore di questi due splendidi romanzi – ha aggiunto Sacerdoteio ho dato il mio contributo con molta emozione e timore reverenziale nei confronti di una storia enorme che parte da un territorio circoscritto, ma che si allarga a tutta l’Italia. È  la storia d’Italia, quindi per un attore, un contastorie, come me è un tema abbastanza delicato, io mi ci approccio con molta passione e autenticità. Sono entrato in questa storia perché prima mi colpisce umanamente e poi mi stimola artisticamente”.

 

“Questo connubio è nato perché avendo letto il libro ‘Viteliù. Il nome della libertà’ – commenta la presidente del Kiwanis Club ‘Francavilla al Mare e la Costa dei Trabocchi’ Catia Scaccoho subito pensato che mi sarebbe piaciuto tanto organizzare un evento in cui mettere insieme un attore come Sacerdote e uno scrittore come Mastronardi per raccontare le parti più intense dei libri di quest’ultimo e abbiamo potuto godere di un bellissimo evento. Ringrazio tutti i partecipanti e l’Amministrazione Comunale di Pineto per il prezioso supporto”.

 

E’ stato un onore aver ospitato a Pineto la data zero di questo fortunato connubio artistico – conclude il Sindaco di Pineto, Robert Verrocchiola presenza di uno scrittore di fama come Mastronardi e del valido attore Sacerdote hanno regalato un pomeriggio ricco di riflessioni sul tema dell’Abruzzo dei popoli italici. Sono felice di sapere i due romanzi storici di Mastronardi sono stati adottati in alcune scuole abruzzesi e molisane perché il tema trattato non può essere dimenticato e merita una grande divulgazione. Ringrazio il Kiwanis Club ‘Francavilla al Mare e la Costa dei Trabocchie la sua presidente Catia Scacco per aver organizzato questo appuntamento nella nostra città dove auspico possa essere riproposto con il nascente format”.

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