Atri, rivolta civile sui social contro la cacciata di Roberto Propseri dall’Asp 2. Il Pd: dal Sindaco nessun intervento

Una vera rivolta della Atri giusta, della Atri democratica, quella alla quale stiamo assistendo. E’ quanto scrive il segretario del Pd di Atri, Alfonso Prosperi a proposito della cacciata di Roberto Prosperi alla guida dell’asp 2.  Finalmente un moto di dissenso vero e genuino verso una decisione a tavolino,  scrive il segretario del Pd-fatta da conosciuti sgherri al solo servizio delle clientele affamate e adoranti.
Sui social e nella città é evidente una ingiustizia efferata: il cancro della politica come spartizione senza merito che sta uccidendo le istituzioni e la politica stessa.
Tutti riconoscono a Roberto Prosperi, onestà, competenza, passione verso ciò che amministra con oculatezza.
Bilanci giusti, servizi efficienti, una eccellenza riconosciuta anche al di fuori del territorio nel campo dei servizi sociali: Rurabilandia, Casa di riposo S.Rita, residenza assistita ecc.
《NO, FUORI!》Ed anche prima della scadenza del mandato. Non si può tenere un simile amministratore, non farebbe il paio con gli altri incompetenti . Bisogna far posto a qualche trombato della zona e chissà se c’entra qualcosa l’ampliamento della discarica che egli aveva giustamente avversato, staremo a vedere.
E al nostro caro Sindaco inconsapevole che votò l’ampliamento,  tutto ciò va bene?
Che Destra governa la Regione e la nostra Atri! Non si poteva fare di meglio. Ma non durerà.

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