Sul salvataggio del Centro per l’impiego di Atri, di cui la Lega aveva dato notizia prendendosi  il merito grazie all’intervento dell’assessore regionale Fioretti, interviene l Sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti il quale fa sapere di  Apprendere da un comunicato stampa che la Lega Atri, attraverso il proprio intervento, abbia scongiurato la chiusura del Centro per l’Impiego ci sembra alquanto esagerato e poco rispondente alla realtà dei fatti.

 

Se la città di Atri ed il proprio comprensorio potrà ancora contare sui servizi del Centro per l’Impiego lo si deve, ad onor del vero, non proprio alla Lega Atri ma ad un’incisiva attività politica condotta costantemente da molti mesi in maniera congiunta dal Comune di Atri e dai Comuni della Valfino.

La Lega Atri dovrebbe conoscere che già dai primi mesi del 2019, non appena si è palesata la carenza di organico che riguardava il CPI e che lo poneva a rischio chiusura, l’Amministrazione Comunale, grazie all’operato del Sindaco Piergiorgio Ferretti e dell’Assessore Alessandra Giuliani, si è subito attivata in Regione ed in Provincia proponendo soluzioni che potessero risolvere la relativa problematica coinvolgendo proprio l’Assessore Regionale Fioretti, che in verità ha sempre sostenuto l’importanza dello sportello di Atri, al quale è stata indirizzata nel mese di Maggio dai Sindaci di Atri e dei comuni della Valfino una formale richiesta di intervento per scongiurarne la chiusura.

Grazie a questa azione ed al forte interessamento alla problematica delle amministrazioni comunali territorialmente coinvolte, ad oggi, nonostante il CPI attui ancora un orario ridotto, vi sono forti rassicurazioni dalla Regione circa il ripristino ad orario pieno  dei servizi del CPI, non appena saranno espletate le procedure di assunzione di nuovo personale.

All’Assessore Regionale Fioretti va, quindi, il nostro ringraziamento per aver nuovamente dimostrato di essere stato un interlocutore disponibile all’ascolto e, soprattutto, per aver compreso le istanze avanzate dai Sindaci del nostro comprensorio al fine di evitare la chiusura dello sportello del CPI di Atri, che unitamente a quello di Roseto, rappresenta con oltre 6000 contatti il primo CPI della Provincia Teramana.

Nonostante l’interessamento alla problematica, seppur molto tardivo, della Lega Atri vada accolto positivamente, è indubbio che questo ulteriore risultato raggiunto confermi l’efficace e concreta attività politica condotta dall’Amministrazione Comunale di Atri nella salvaguardia dei servizi essenziali della città dopo aver già scongiurato, in precedenza, la chiusura della sede INPS ed il paventato trasferimento del Commissariato di P.S.”

 

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