Atri, in centro storico una “bottega ottica” di un giovane pescarese. ” Amo questa città e credo nella sua economia”

“Nono sono un commerciante e non lo voglio diventare, sono un giovane che sin da bambino ha frequentato la “bottega” .  E’ racchiusa in queste poche parole la storia di Lorenzo Gaspari che da poco ha aperto la “Bottega Ottica Gaspari”  nel cuore della città ducale, in Corso Elio Adriano, di fronte alla monumentale e straordinaria Chiesa di San Francesco. Arriva ad Atri perché innamorato di questa città , delle sue bellezze artistiche e storiche, delle sue atmosfere “locali”, con una sua identità dove le persone sono ancora “riconoscibili” per nome e cognome, ma soprattutto per tradizione e appartenenza, senza perdersi nel marasma della grande città dove l’uomo diventa invisibile e l’uno assomiglia  all’altro, salvo il colore della pelle. Un passato nelle anguste stanze dei laboratori di Pescara, nelle quali  ha iniziato a coltivare la sua passione nel retrobottega dell’ottica, lavorando assiduamente e quotidianamente con i migliori artigiani del settore, riparando occhiali e accessori che provenivano dai negozianti di  tutto l’Abruzzo, Marche e Molise. Poi il salto di qualità, con l’abilitazione  alla professione di ottico e il lavoro presso la Salmoiraghi e Vigano’ di Pescara, marchio apprezzato e conosciuto nel mondo, e nel quale apprende oltre alle tecniche avanzate nell’ottica, anche la  preziosa e importante conoscenza nel settore commerciale. Ma al giovane Lorenzo lavorare piace mettersi alla prova anche fuori dal laboratorio e turare fuori  le nozioni professionali  acquisite con la multinazionale ,trasferendosi a Chieti all’interno  di una importante attività del settore dove  il suo “esordio” nella  veste di addetto alla vendita,  da subito incontra grande soddisfazione da parte dei clienti, di qualsiasi età, dal bambino alla persona meno giovane, trovando per ognuno di essi la risposta giusta. Non solo vendita, ma soprattutto assistenza e tanta retrobottega, la cosa che maggiormente piace fare a Lorenzo. Sì perché dietro le quinte esprime la sua migliore dote, quella di far spendere il meno possibile ai clienti, magari con una riparazione, piuttosto che obbligarli all’acquisto di una nuova lente o di un nuovo occhiale, non sempre alla portata di tutti. La scelta di Atri? Dettata dal cuore, dice Lorenzo, anche perché avendo saputo della chiusura dell’attività dello storico locale di Luigi Bizzarri, che conoscevo da una vita per via anche dei lavori di laboratorio che facevo ai suoi clienti,  ho voluto confrontarmi con un nuovo mercato e le soddisfazioni non mancano. I clienti hanno trovato un locale accogliente e completo, con una vasta scelta di prodotti e un servizio improntato alla massima qualità e di questo-aggiunge Lorenzo- sono particolarmente soddisfatto. I mie colleghi di Pescara mi chiedono come mai ho scelto di aprire un locale in un comune dell’interno e se questa non è una scelta sbagliata, commercialmente parlando, ma io-conclude Lorenzo- rispondo sempre che la mia è stata una scelta azzeccata perché indipendentemente dal luogo in cui ti trovi, se sai fare bene il tuo lavoro, al quale bisogna aggiungere la cortesia verso chi entra in negozio, le cose vanno per il verso giusto. Possiamo dire che il nuovo imprenditore che ha scommesso sulla città di Atri ha reso un duplice servizio alla collettività: un punto vendita e assistenza di qualità e soprattutto ha riportato speranza per chi ancora, come lui, nonostante tutto, la mattina alza ancora la serranda del negozio, paga le tasse e contribuisce a rendere questa città non più un luogo commercialmente depresso. Il resto, come hanno insegnato i maestri al giovane Lorenzo, verrà da sé.

 

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