Atri,studente investito in via Sant’Ilario, strada molta trafficata dai pedoni e priva di marciapiedi e dissuasori.

Si è temuto il peggio ieri verso ora di pranzo, quando un giovane studente in via Sant’Ilario,  strada adiacente le Scuole Superiori della città ducale e molta trafficata, è stato investito da un’autovettura. Sul posto è giunta tempestivamente un’ ambulanza  del locale pronto soccorso del San Liberatore.  Una giornata complicata quella di ieri che ha visto viale Risorgimento chiusa per una fuga di gas a seguito dei lavori in corso per l’installazione della fibra e il traffico in tilt, senza alcuna alternativa di transito, atteso che la parallela strada statale 553, passata dalla Provincia all’Anas, e finanziata con oltre un milione di euro per i lavori, è ancora chiusa per un cavillo burocratico.  Tornando all’incidente occorso allo studente, occorre precisare che via Sant’Ilario, con una mole di persone e mezzi  nelle ore di punta, inizio lezioni e conclusioni di esse, alle 13.30 circa, è sprovvista di un marciapiede nonostante le numerose palazzine che vi si trovano e la palestra delle scuole in cui quotidianamente e in diverse ore della giornata molti studenti vi si recano. Al riguardo, un residente ci fa sapere di aver scritto prima della riapertura dell’anno scolastico al Comune e ai vari uffici competenti,  segnalando il pericolo al quale vanno incontro sia i residenti che gli studenti, senza avere alcuna risposta. Trattandosi di una strada residenziale che non costituisce itinerario preferenziale di veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento,  ci dice l’abitante della zona, avevo avanzato agli uffici comunali  la possibilità di installarvi i dossi artificiali contemplati dall’art. 179 del d.P.R. 495/1992. Faccio presente, prosegue,  al riguardo che tali strumenti sono stati e continuano ad essere regolarmente e tranquillamente installati in tutti i Comuni vicini, laddove si tratta di garantire la sicurezza stradale anche in aree decisamente meno congestionate.Sempre in tema di sicurezza occorre ricordare la situazione in cui  in cui versano i marciapiedi e le aree pubbliche, anche adibite a verde, di tutta la zona di via De Titta e di via Sant’Ilario (compresi il parcheggio delle scuole e le palestre a servizio di quest’ultime) dove, per esempio, lo sfalcio delle erbacce è stato effettuato -peraltro con molta approssimazione e senza vietare la temporanea sosta degli autoveicoli . Senza trascurare via Finocchi, punto di grande snodo del traffico dei bus della Tua alle 13.30  quando gli studenti ripartono, con grave rischio per la loro incolumità, visto che le auto sfrecciano a velocità sostenuta.

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