Straordinaria risposta da parte del pubblico per l’ultimo appuntamento di Stills of Peace and Everyday Life Italia e Iran, promosso da Fondazione Aria in collaborazione con il Comune di Atri e organizzata da delloiacono Comunica. Il bilancio di questo 2019 è molto positivo: la manifestazione ha accolto complessivamente oltre 25000 visitatori tra le varie location di Atri e il Castello di Roccascalegna dove la mostra Countries, Landascapes & Wool sarà visitabile fino al 3 novembre. L’ultimo appuntamento ad Atri ha visto protagonista la presentazione del lungometraggio premio Oscar come miglior film straniero (2012) “Una separazione”, di Asghar Farhadi, una riflessione sulla relatività della verità e sulla difficoltà dei rapporti di coppia di un Paese severo come quello iraniano. Dopo l’ultimo tour di visita guidata delle mostre nelle Scuderie Ducali e nel Museo Archeologico, con le spiegazioni dei curatori Antonio Zimarino e Mariano Cipollini, si è tenuta la presentazione del catalogo di questa VI edizione di Stills of Peace. Un volume di 120 pagine in italiano e inglese, edito da delloiacono Edizioni, con testi critici dei curatori delle mostre e un approfondimento sulla storia del cinema iraniano a cura di Pino Bruni. Una pubblicazione che, nella sua complessità e completezza, cerca di restituire l’esperienza totale del progetto dalle foto delle mostre allestite ai video delle performance, con contenuti multimediali e approfondimenti extra sugli artisti e le tematiche culturali trattate. A fine serata, come ormai consuetudine, il presidente di Fondazione Aria Alessandro Di Loreto e l’Assessore alla Cultura del Comune di Atri Domenico Felicione hanno annunciato il Paese ospite della settima edizione di Stills 2020: il Giappone.

 

“Il Giappone – afferma l’assessore Domenico Felicione – è uno tra gli stati più popolosi del mondo e, a oggi, è la terza potenza economica mondiale. Nonostante la notevole distanza geografica e le spiccate differenze culturali è un paese che da anni stiamo conoscendo soprattutto per la sua gastronomia ampiamente presente in Italia, ma anche per i suoi prodotti tecnologici e non solo. E’ un paese indubbiamente ricco di fascino dal punto di vista storico, artistico e culturale che merita di essere conosciuto più a fondo e Stills of Peace offrirà, ancora una volta, l’occasione per un dialogo tra le due culture permettendoci di raggiungere questo obiettivo”.

 

Un Paese dalle radici culturali e artistiche profonde, – aggiunge il Presidente della Fondazione Aria Alessandro Di Loreto – con tradizioni antichissime uniche al mondo e distinguibili anche dagli altri paesi orientali; un Paese che è riuscito, anche grazie alla sua conformazione geografica, alla sua innegabile caparbietà e al rigore del suo popolo, a conservare riti e usanze millenarie senza rinunciare all’innovazione tecnologica, all’ammodernamento e all’integrazione globale. Ricco di forti contrasti e contraddizioni, il Giappone rappresenta oggi una delle nazioni più universalmente apprezzate e affascinanti, anche dal punto di vista della cultura gastronomico”.

 

Tra le novità per l’anno 2020, il dialogo tra le due nazione si amplierà, per l’appunto, con un focus sulla cultura gastronomica giapponese e italiana entrambe con tradizioni e storie ultra millenarie e riconosciute in tutto il mondo. Per maggiori informazioni sul progetto Stills of Peace e su altri eventi artistici e culturali, è possibile visitare i siti www.stillsofpeace.com e www.fondazionearia.it, e le pagine Facebook e Instagram, aggiornati con tutte le ultime novità.

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