Siamo abituati a scrivere, aimè, del San Liberatore che perde un pezzo dopo l’altro, ma questa volta a farne le spese non è un solo Ospedale,  ma l’intera comunità teramana.  Parliamo della Sanità, quella con la S maiuscola, che si può declinare in varie forme: salute, serietà, sincerità, sobrietà. Tutti aggettivi che hanno accompagnato per  oltre quarant’anni di servizio nella sanità pubblica il Dott. Antonio Astolfi, medico apprezzato e conosciuto in tutta Italia per le sue qualità indiscusse di   camice bianco e di uomo.  Dallo scorso primo Agosto infatti, Astolfi ha lasciato il Mazzini di Teramo dove dirigeva la Gastroenterologia per andare in pensione, si fa per dire. Non è uomo da pensione, non è medico a riposo, non lo è mai stato, nemmeno quando da primario poteva godersi le ferie e le festività comandate. Una sera, in piena estate, lo incontrai in un  bar , in pieno centro città, con la consorte a fianco. Stette al telefono almeno un’ora. Diagnosi, prescrizioni, indicazioni, suggerimenti. Più che un primario sembrava un medico di famiglia, vecchio stampo ovviamente. La sua signora, con sguardo rassegnato, osò dire: è sempre cosi, non stacca mai la spina.  Astolfi è stato un pioniere della diagnostica nella gastroenterologia, grazie all’esperienza, sin da giovanissimo , maturata al nord, nell’Emilia Romagna, a fianco di grandi nomi della endoscopia digestiva . Docente dal 2004 al 2019 nella scuola di specializzazione di gastroenterologia ed endoscopia  digestiva presso l’Università dell’Aquila, ha svolto, per svariate necessità dell’azienda sanitaria teramana, presso l’Ospedale San Liberatore di Atri , il doppio ruolo professionale in chirurgia con 291 interventi di chirurgia generale come primo operatore  e 549 come secondo operatore, e endoscopia presso il reparto di gastroenterologia. Vanta numerose pubblicazioni scientifiche e partecipazioni , come relatore, a numerosi congressi internazionali. Diventa responsabile della struttura semplice di endoscopia diagnostica e interventistica nel 2001 e lo sarà fino al giugno del 2007, quando per un periodo di quasi un anno, divenne responsabile dell’endoscopia digestiva della Casa di cura privata Villa Pini, dove in meno di un anno ,  dal 2007 al 2008  effettua 3539 esami, con una tabella di marcia impressionante.  Nel corso di questi anni è stata intensa e proficua l’attività svolta sia nella sala operatoria che nella diagnostica, ma nello stesso tempo Astolfi ha saputo intravedere il futuro della gastroenterologia, con una crescente attività di ricerca e  aggiornamenti nel settore di sua competenza, portando il Mazzini di Teramo e il Reparto di Atri a livelli di primissimo piano. Tra questi i numerosi interventi, se ne contano oltre cinquemila,  sulle vie biliari e pancreatiche  per tumori e calcolosi  salvando  la vita a tantissime  persone affette da patologie gravissime e tumorali, come ampiamente riportato dalla stampa. Persona defilata, mai una intervista in televisione o ad un giornale, sobrio, gentile, educato, riservato, ma sempre in prima fila nell’azione quotidiana tra le corsie e la sala operatoria . Nella sua “scuola” sono cresciuti  molti professionisti del settore, oggi divenuti affermati e rispettabili medici e chirurghi. La sua assenza non sarà più soltanto un fatto burocratico ma un segno tangibile della professione alla vecchia maniera” con strumenti avanzati. Vecchio e nuovo coesistevano all’interno della sua personalità e Astolfi rappresentava la sintesi perfetta che concilia entrambi. La buona educazione e il rispetto del “paziente”, che prima di essere tale è persona, e la tecnologia, al servizio della cura e della ricerca che non può e non deve far diventare il malato un numero, un “codice” del servizio sanitario nazionale. Dal 1° Settembre, il dott. Astolfi sarà in servizio in una nota struttura privata abruzzese, convenzionata con il servizio sanitario nazionale, dove potrà continuare a dispensare la sua buona sanità” insieme alla sua innegabile sobrietà. Un ritorno al passato, quando da giovane, come abbiamo scritto prima, lasciò il segno a Villa Pini per la grande mole di lavoro svolta e la qualità delle prestazioni. Smettere è impossibile per Astolfi  il quale continuerà la professione  nella Cliniche  convenzionate  di Pierangeli a  Pescara e Spatocco di  Chieti e negli ambulatori di Teramo, Pescara e Pineto. Un segno del destino. Quello di non invecchiare mai, lavorando.

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