Atri, grande manifestazione di protesta contro l’ampliamento della discarica di Santa Lucia. Una bomba a cielo aperto

Un coro di no all’ampliamento della discarica di Santa Lucia di Atri.  L’obiettivo del Comitato dei Cittadini della frazione dove si trova la discarica è stato raggiunto. Una grande partecipazione al corteo partito alle 17.00 di oggi  dalla Villa Comunale della città Ducale, diretto verso la piazza Duchi d’Acquaviva attraversando il centro storico. Un fiume di gente, anche dai comuni limitrofi, insieme ad una moltitudine di coltivatori e operatori del territorio, con a seguito i trattori, sindaci e associazioni ambientaliste, forze politiche di maggioranza e opposizione, Lega compresa, insieme a molti bambini, hanno sfilato e gridato “no all’ampliamento della discarica, sì all’immediata bonifica e chiusura di quella esistente”,  come ha ribadito Adriano De Ascentis, direttore della Riserva dell’Oasi dei Calanchi.  Dello stesso avviso i rappresentanti del WWF regionale e delle varie associazioni di coltivatori, così come le forze sindacali presenti al corteo.  Un filo conduttore unico, la salvaguardia del territorio, dell’ambiente e della salute delle generazioni future, con magliette sul cui retro c’era la significativa scritta “fallo per me”, indossate per l’occasione dai tanti bambini.  Anche il Sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti e l’assessore all’Ambiente, Mimma Centorame, hanno ribadito come “ l’amministrazione comunale, già lo scorso anno, in sede di conferenza dei servizi, si sia espressa in modo netto e contrario all’ampliamento, ricordando come il Piano Regolatore Generale vieta ogni possibilità in tale direzione” La data di scadenza, per le osservazioni da parte del Comune di Atri e per le associazioni ed ogni altro soggetto avente titolo in materia, scade il prossimo 20 Agosto, giorno in cui la Regione Abruzzo dirà l’ultima parola in fatto di ampliamento della discarica di Santa Lucia. L’amministrazione Comunale ha inviato il proprio parere negativo in proposito, ricordano tra l’altro come “ i quantitativi di rifiuti conferiti , il traffico di mezzi , le contaminazioni dirette o indirette, hanno portato la città di Atri sull’orlo di una vera e propria situazione di emergenza igienico-sanitaria

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