Atri, i gruppi di minoranza chiedono un Consiglio Comunale straordinario sul trasferimento del Servizio Postale

Torna sul tema del settore recapito delle lettere di poste Italiane, Ufficio di Atri, l’opposizione al Consiglio Comunale e lo fa con un documento congiunto chiedendo l’immediata convocazione di un consiglio comunale per discutere l’ipotesi di trasferimento a Scerne di Pineto dal prossimo 1° Luglio-. Il documento, sottoscritto da tutti consiglieri di minoranza ricorda” la figura del portalettere in tanta letteratura e in qualche caso anche cinematografia è senz’altro dovuto alla funzione determinante che ha svolto in più di un secolo per l’amministrazione postale e oggi per una delle più grandi aziende presenti nel mercato. Sempre a tale proposito aggiunge-la presenza di Poste Italiane – settore recapito – sul territorio di Atri è oramai consolidata da numerosi anni e rappresenta comunque un punto di riferimento per quanti hanno necessità di conoscere e saper l’esito delle proprie comunicazioni postali (spesso ha contribuito alla soluzione di problemi andando incontro alle necessità degli utenti che diversamente sarebbero incorsi a disagi più o meno importanti);

L’edificio in cui insiste la sede del Centro di Recapito di Atri in Piazza S. Pietro è di proprietà di Poste Italiane S.p.A. e quindi l’azienda stessa non ha mai dovuto sostenere ulteriori costi per fitti;

dal 22 Ottobre scorso, a seguito di una riorganizzazione logistica e gestionale, l’Azienda ha modificato orari e procedure di lavorazione nell’ambito dell’organizzazione del recapito con un sostanziale ridimensionamento del numero degli operatori e delle zone di recapito, giustificati, secondo l’Azienda, dalla diminuzione della corrispondenza tradizionale cartacea, nonostante il notevole incremento del comparto pacchi;

proprio in base alla predetta riorganizzazione dal 1 Luglio p.v., tutto il comparto di Poste Italiane di Atri dedicato alla consegna della corrispondenza sarà accorpato insieme al PDD di Giulianova, Roseto e Pineto e trasferito presso la nuova sede di Scerne di Pineto;

il territorio servito dai PTL di Atri riguarda essenzialmente zone interne a cominciare da Cellino Attanasio per proseguire con Montefino e altri comuni dell’interno teramano che, ai fini logistici e di servizio, risulta illogico e paradossale dover partire dalla costa affrontando ulteriori km di strada per andare a svolgere il proprio servizio verso l’interno quando già, invece, opera in zona strategica raggiungendo ottime condizioni e risultati migliori possibili in rapporto alle risorse disponibili (“La Strada” è un luogo di lavoro pericoloso e insalubre sul cui altare è sacrificato ogni portalettere per la sete di profitto); il trasferimento delle risorse lavoratrici di Atri porterà con sé una ulteriore marginalizzazione socio-economica della nostra area, perché comunque si tratta di un ulteriore impoverimento della Città, un pezzo di storia che va via e con sé porta una riduzione di risorse economiche che scaturivano dalla presenza dei portalettere ad Atri.

 

 

 

 

 

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