Non manca dall’esternare il proprio pensiero l’esponente locale di Sinistra Indipendente, Mario Marchese al riguardo della polemica tra il Presidente del Consiglio Comunale Cristina Forcella e il consigliere Giammarco Marcone.  Mario Marchese scrive in merito” assistere l’altro ieri al Consiglio Comunale del 28-Maggio-2019 tra il pubblico, e fino a tarda notte, per un “vecchietto come me”, è stata cosa improba, ma che ci volete fare, la “politica”, soprattutto quella istituzionale, per me, è sempre piacevole, mi stimola ed ha costituito parte preponderante della mia vita culturale e di impegno sociale.

Ma bando a queste riflessioni, l’altra sera, assistendo come spesso faccio alle sedute Consigliari, al 1° punto c’era: “la surroga e nomina del Presidente del Consiglio Comunale”, stante le dimissioni della dr Mimma Centorame, la quale è andata a ricoprire uno scranno di Assessore (personalmente l’avrei ancora vista al meglio, nel ruolo di Presidente), DICEVO, che si discuteva del 1° punto all’o.d.g., cioè della surroga e nomina del Presidente.

A parte la Non comprensione della volontà delle opposizioni a rinunciare, oppure a rivendicarne la Presidenza, direi, “PALESEMENTE”, in quella sede, avendo TITOLI per averla essa stessa, questo ruolo di controllo e coordinamento delle attività del Consiglio Comunale,  cioè di rivendicarla con giudizio questo ruolo, ed è  stata cosa  politicamente sconveniente NON averla  fatta questa battaglia. (Anche se la maggioranza non l’avrebbe accettata). Ma quella era una considerazione politica da fare, almeno secondo me, poi……

Ed inoltre,  poi, la cosa più sconcertante è stata il verificare che il Vice Presidente,  dr Forcella, nell’aprire la seduta e prendere la parola, nell’indicare il primo punto all’odg, “cioè la nomina del Presidente del Consiglio Comunale”,  NON ha dato la parola al Sindaco, o meglio ancora, al Capo Gruppo della Maggioranza, dato che la stessa minoranza nulla aveva proposto e nemmeno contestato il proprio diritto a rivendicarne l’esito della stessa. Dicevo, invece di dare la parola al proprio “Capo Gruppo F. FILIANI”, per fare, per esprimere, una proposta fattiva e di parte  del nominativo del Presidente, va affermare, sentite, sentite, e testualmente che:

“la maggioranza  ha proposto lei medesima, cioè  cioè Forcella..C. .a Presidente, e la mette , repentinamente ai voti…sic !!!!!”.  In piena e giusta difficoltà politica, dello stesso F. Filiani , che  nel frattempo si era alzato, per proporre lui, come dovuto, il nome scelto dalla Maggioranza, e si risiede mogio, mogio, sicuramente  scocciato di questa impertinenza della Vice Presidente.

Così, si assiste che: “la dr. Forcella si auto-propone, e se la mette ai voti la sua proposta”.

Che dire, fu sconcertante, ed il peggio è stato che, dalla opposizione nessuno rilevò il fattaccio, o meglio la “indelicatezza democratica e del rispetto della prassi”, di quanto avvenuto. Ben per voi, cara maggioranza, vero Capo Gruppo F. Filiani? Ecco perché bisogna vedere ed ascoltare direttamente i Consigli Comunali, diversamente sfuggono molti particolari e prese di posizioni, e, soprattutto, le verità che si affermano in quella realtà.  Il Capo Gruppo Filiani, sicuramente esperto di regole e prassi, sicuramente si aspettava qualche reazione, ed invece tutti zitti… (Il rappresentante del M5S era assente, se non erro, in quel momento).

Tutto questo per dire, e non lo avrei scritto o riportato, se non ci fosse stato il riscontro della polemica poi tra “Marcone e la Presidente”,  neo eletta (o meglio, auto-propostasi e poi eletta), che nasce appunto, da una personalità spiccata della Presidente, che appare, ovviamente inesperta, ma sicuramente “NON” rispettosa del suo ruolo di coordinatore dei lavori e dell’Assemblea dell’attività del C.C. E quindi, il verificare, ed lo intervenire “contro” togliendo di fatto la parola al rappresentante del M5S, che stava affermando nel suo breve riscontro a dichiarazioni del Sindaco, “delle considerazioni sulla loro mancata convocazione per la “conferenza dei Servizi sulla SS553, e del loro mancato invito”. 

La stessa Presidente, la redarguisce  esprimendo che: “l’argomento non era all’ordine del giorno”, e che quindi non poteva nulla affermare, togliendole la parola.

Ed ecco qui  che nasce la polemica, sicuramente giustificata  del Consigliere Marcone, nei confronti del Presidente, forse troppo accesa, ma sicuramente giustificata, tanto è, che dopo la sfuriata reciproca, la stessa Di Luzio del M5S, continua il suo breve intervento, chiarendo con il Sindaco il passaggio di merito sulla SS553, cioè ha detto ciò che doveva dire in merito……

Direi di aver assistito ad una situazione di “arroganza istituzionale”, non giustificabile se non per inesperienza, e la reazione di Marcone, “lievemente veemente” verso una “signora”, ma nel pieno delle linee  che il regolamento dava ad ognuno di  esprimersi.

Ecco cosa abbiamo, cari concittadini in Atri, ce ne dobbiamo fare una ragione…

Cordiali saluti Signor Sindaco, nella speranza di vederla meglio condurre  queste situazioni, e carissima dr Forcella Cristina, neo Presidente del Consiglio Comunale di Atri, di contare fino a 10 prima di reagire  anche lei in quel modo. Intanto la saluto con  viva cordialità e le auguro un Buon lavoro in questo ruolo, non sicuramente facile.

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