Con lo spettacolo di Luca Argentero, ” E’ questa la vita che sognavo da bambino?” si è chiusa la stagione di prosa del Teatro Comunale di Atri di cui lei è direttore artistico. Una stagione che anche quest’anno ha registrato nomi e spettacoli di prima scelta con il tutto esaurito per ogni appuntamento. Obiettivo raggiunto?

Direi proprio di si, vista l’accoglienza e il gradimento, credo che nelle scelte cha abbiamo fatto siamo riusciti a soddisfare i gusti del pubblico più vario, questo mi fa molto piacere.

Tra gli appuntamenti del cartellone anche “Cavoli a Merenda” , un omaggio ad una figura centrale del teatro, Sergio Tofano, l’inventore del mitico Signor Bonaventura,  da lei brillantemente diretto. Com’è nata l’idea?

L’idea è nata dalla mia urgente di scavare nella memoria. Noi siamo il frutto di chi ci ha preceduti. Sergio Tofano è stato un grande protagonista della storia culturale del 900 con il suo teatro, i suoi racconti e quella mitica figura che ha divertito e incantato tante generazioni di italiani : il Signor Bonaventura. Il mio è uno spettacolo adatto anche ai più giovani, lo porto in giro per l’Italia da tanti anni e mi sembrava giusto presentarlo anche ad Atri.

Dopo le 10 puntate in onda sulla Rai dedicate a Mina, ora con Cristian De Sica è in giro per l’Italia con lo spettacolo, Cristian  racconta Cristian De Sica”. Ce ne vuole parlare?

 

E’ una bellissima avventura affiancare De Sica in questo spettacolo-concerto. Una conversazione in musica durante la quale raccontiamo la sua incredibile vita, gli incontri da Chaplin a Wanda Osiris, logicamente ampio spazio è dedicato al genio di suo padre che ci ha regalato 4 premi Oscar  ,aneddoti, risate momenti di riflessione. Christian è sicuramente uno degli attori più amati, in questo spettacolo accompagnato da una formidabile band canta e incanta il pubblico per due ore.

Oltre che in Atri lei cura , come direttore artistico   e membro del Cda di quello di Orvieto . A questi si aggiunge la nutrita produzione televisiva e quella teatrale , sempre intensa. Come riesce a conciliare il tutto?

Con l’entusiasmo, il piacere di fare il lavoro che ho sempre sognato. Penso di essere fortunato e quando si vive della propria passione anche la fatica non pesa.

Mi dica la verità, da piccolo cosa sognava di fare, tanto per stare in tema con l’ultimo spettacolo della stagione di prosa in Atri?

 

Ero alle scuole medie andai  con la classe a teatro a vedere uno spettacolo, rimasi incantato dagli attori che stavano in palcoscenico e pensai : io voglio fare quello! Con coerenza, testardaggine, determinazione ci sono riuscito. Poi è arrivata anche la televisione, l’ultimo programma dedicato Mina andato in onda su Rai Tre è stato un vero successo.

 

Possiamo avanzare una richiesta all’amministrazione comunale da questo giornale? Lo vogliamo cittadino onorario!

 

Troppo gentili, sarebbe bello, grazie comunque mi sento già un po’ cittadino della città ducale.

 

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