Progetto Erasmus, a Casoli di Atri molti ragazzi provenienti da diverse nazioni si improvvisano pittori

Si sono cimentati nel disegno e nella pittura lo scorso  27 marzo 2019, i ragazzi partecipanti al Progetto Erasmus + ‘Learn 4Life: Active and Responsible Citizenship” che dal 25 fino al 30 marzo 2019 sono ad Atri. L’Istituto Comprensivo della città ducale è infatti capofila del progetto e sta ospitando quattro delegazioni di studenti e docenti provenienti dalla Grecia, Polonia, Romania e Turchia. Il 27 Marzo, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’associazione culturale Castellum Vetus, le delegazioni sono state a Casoli di Atri, nel villaggio artistico murale e si sono cimentati in una estemporanea di pittura con docenti pittori invitati dalla associazione stessa.

I ragazzi della delegazione sono arrivati ad Atri il 25 marzo e sono stati accolti dal dirigente scolastico professor Achille Volpini, dai docenti e dagli studenti, dal Presidente del consiglio d’Istituto Giancarlo Di Michele oltre che dal sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, dall’Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Atri, Domenico Felicione, oltre ad altri referenti comunali. In settimana i ragazzi hanno visitato la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF dei Calanchi di Atri e svolto numerosi laboratori. Per il  28 marzo, è in programma la visita alla fortezza di Civitella del Tronto, mentre il 29 la delegazione e gli studenti dell’Istituto Comprensivo atriano visiteranno le meraviglie di Roma.

Il Progetto Erasmus + è di fondamentale importanza per la crescita culturale dei ragazzi – commenta l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Atri, Domenico Felicione, – ringrazio sentitamente l’IC di Atri, in particolare il dirigente Achille Volpini e i docenti per essere riusciti ad aggiudicarsi il progetto in questione da Capofila e per le tante opportunità che sono state offerte ai ragazzi in questi giorni. Questa mattina i ragazzi si sono cimentati con l’arte nella cornice di Casoli di Atri caratterizzata dalle opere che la rendono un museo all’aperto e ne sono rimasti affascinati, ringrazio l’associazione Castellum Vetus per la sua preziosa collaborazione. Sono certo che i ragazzi ospitati e quelli della nostra città poteranno nel cuore per sempre una esperienza così importante”. 

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