Atri, il M5S sul sequestro della discarica di Santa Lucia: ” verità nascosta sotto una montagna di rifiuti”

Finalmente qualcuno ha deciso di tenere nella giusta considerazione le reiterate denunce, troppo spesso ignorate, portate avanti per anni dal Comitato Difesa Ambiente, che instancabilmente ha lottato per sensibilizzare le autorità competenti mettendo in evidenza una gestione tutta quotata al profitto e non alla salvaguardia della salute pubblica di quella che è una vera e propria bomba ecologica : la discarica di Santa Lucia.

Il Movimento 5 Stelle, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, fin dalla sua nascita ad Atri, ha sempre appoggiato la battaglia del Comitato, unico movimento politico contro la riapertura del terzo invaso, che oggi si conclude con l’avvio di una indagine che ci auguriamo porti alla luce “La verità nascosta sotto una montagna di rifiuti”, che poi era il titolo di un convegno da noi organizzato nel 2013.

“I carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) di Pescara, hanno posto sotto sequestro la discarica per rifiuti speciali non pericolosi nel comune di Atri e notificato 10 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti indagati”, come riportato dal quotidiano Il Centro.

Ci auguriamo che vengano portate alla luce le reali responsabilità di tutte le figure dirigenziali, presenti e passate, che si sono susseguite nella gestione del Consorzio Piomba-Fino, sempre in strettissima correlazione con gli interessi delle forze politiche di turno, manifestando una totale mancanza di rispetto del nostro territorio e della salute di quanti in esso vivono.

Troppe sono le decisioni prese nel corso degli ultimi anni seguendo logiche politiche, economiche e clientelari che niente hanno a che fare con il senso di responsabilità civica, civile e morale che i nostri amministratori dovrebbero quotidianamente mostrare.

Il 30 agosto scorso abbiamo presentato in Consiglio comunale una mozione in cui chiedevamo all’attuale amministrazione un impegno concreto per superare le discariche e ridurre le occasioni di arrivo sul territorio di masse di rifiuti destinati alla discarica di Santa Lucia, lavorando per il ripristino ambientale, la gestione del post-discarica e per progetti integrati di gestione favorendo la bonifica dell’intero invaso. Ancora una volta la vecchia politica ha detto no, bocciando la nostra proposta testimonianza di come l’attuale amministrazione non sia altro che la prosecuzione di quelle che l’hanno preceduta in quanto a scarsa sensibilità ambientale, disinteresse per la tutela della salute pubblica e mancata vigilanza su quanto stava accadendo nella nostra discarica, sul nostro territorio.

Ci auguriamo che la giustizia possa finalmente inchiodare ciascuno alle proprie responsabilità per aver così impunemente offeso il nostro territorio venendo meno ai loro doveri di salvaguardia dell’ambiente e tutela della salute pubblica.

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