Ultimi giorni di lavoro per il direttore dell’Ufficio Postale di Atri, Guido Marganella,  che dopo 41 anni di servizio nell’azienda ,  andrà in pensione con l’arrivo del nuovo anno. Ad Atri da molti anni, prima nel periodo 2000/2004, con la concomitante inaugurazione del nuovo look dell’ufficio postale, poi di nuovo nella città ducale a partire dal 2017, dopo aver diretto lo sportello di Notaresco. Entrato nelle Poste Italiane da giovanissimo, ed una tradizione famigliare che risale ai nonni, ha scalato la carriera, dal portalettere estivo in sostituzione dei titolari, ad impiegato e da molti anni inserito nei  cosiddetti quadri dirigenziali. Nato a Castiglione Messer Raimondo, Guido Marganella conserva nel suo dna ancora lo spirito del vecchio impiegato delle Poste. In diverse occasioni lo vedi allo sportello, operare silenziosamente e senza darsi le arie. Altre volte transita nel salone del pubblico alla ricerca di un modulo o un documento, sempre con quello stile di riservatezza e di umiltà, doti innate proprio dalla tradizione postale  famigliare, e non comune a chiunque, specie quando si arriva al suo livello dirigenziale. Con una lettera ai colleghi, così li chiama i suoi subordinati, esprime un “sentimento di gratitudine per la collaborazione ricevuta in questi anni” e li esorta ad avere “ un atteggiamento UMANO ( scritto in maiuscolo)  e di non smarrire tale sentimento nei confronti dei cittadini, prima ancora che utenti i Poste Italiane”. Un messaggio che la dice lunga di quale sia il suo amore per il lavoro, per le persone con le quali si relaziona ogni giorno, ricevendo la nonna che vuole un consiglio su come investire i suoi risparmi o consigliando un nuovo impiegato, bisognoso di una guida autorevole ma non autoritaria.  Guido lascia il posto al giovane direttore  di appena 39 anni, Lorenzo Pelliccioni di Castelnuovo al Vomano, proveniente dalla direzione provinciale di Teramo. Un’eredità non facile , ma non impossibile, vista la coabitazione in queste settimane alla guida della sede di Atri. Una convivenza utile al proseguimento di quel lavoro le cui radici sono consolidate nel tempo e che il nuovo dirigente, al quale facciamo i migliori auguri, saprà continuare a coltivare e far crescere giorno dopo giorno, all’insegna di quel valore umano che Guido ha anteposto a quello aziendale.

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