Dopo le vicissitudini dell’azienda emiliana che nel 2015 coinvolsero anche il punto vendita di Scerne di Pineto, vicenda fortunatamente conclusasi positivamente con la scongiurata chiusura dell’attività, il Movimento 5 Stelle sta seguendo di nuovo da diverse settimane l’evolversi della nuova vertenza in atto che riguarda tutti e tre punti vendita Mercatone Uno presenti in Abruzzo. In particolare il gruppo di attivisti M5S pinetese è preoccupato per quello di Scerne che appare il più penalizzato dei tre presenti nel territorio abruzzese, come si evince dai piani aziendali della nuova proprietaria Shernon Holding srl, resi pubblici all’indomani degli accordi sottoscritti con i sindacati di categoria. È ormai noto infatti che tali piani prevedano il “taglio” di quasi un terzo dei dipendenti che costituivano l’intero organico della filiale pinetese, oltre alla notevole riduzione delle ore di lavoro e dello stipendio per la quasi totalità di quelli che si “salveranno” dal licenziamento.

Alla luce di tutto questo, il gruppo locale del M5S ha già da qualche giorno coinvolto gli 11 Parlamentari abruzzesi pentastellati, oltre ai 5 Consiglieri Regionali e con essi hanno già provveduto a far recapitare alla nuova proprietà del marchio Mercatone Uno una lettera nella quale avanzano la richiesta all’azienda a riconsiderare la decisione presa. Inoltre si chiede di concordare urgentemente un incontro che permetta di arrivare di comune accordo, anche coinvolgendo direttamente il Ministero del Lavoro, a una soluzione che salvaguardi i livelli occupazionali attuali, condizione indispensabile per poter ridare nuovo slancio alle vendite della filiale pinetese e garantire un futuro commerciale di successo alla nuova proprietàmercatoneunoM5S

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