Atri Civica: degrado e abbandono nelle vie della città . La denuncia dei Consiglieri Marcone e Basilico

“Ormai è passato un mese dalle elezioni e l’iperattivismo delle varie ditte incaricate dal Comune durante il periodo elettorale è improvvisamente cessato un secondo dopo che le urne hanno sancito la vittoria del Sindaco Ferretti. “ A scriverlo sono i consiglieri di minoranza dei “Atri Civica” , Giammarco Marcone e Paolo Basilico, i quali aggiungono: nessuno, ragionevolmente, pretendeva miracoli ma lo stato di degrado e di incuria in cui oggi versa la nostra città è assolutamente intollerabile.

Basta recarsi presso la villa comunale per vedere erbacce ovunque, siepi ed aiuole secche, lampioni fulminati o mai accesi (area giochi) e le scarpate trasformate in vere e proprie giungle.

Lo stesso scenario , proseguono nella nota Basilico e Marcone, lo si trova lungo il belvedere, in cui occorre fare lo slalom per evitare le deiezioni degli animali ed i roveti sottostanti sono talmente tanto cresciuti che in alcuni punti, hanno addirittura invaso il marciapiede impedendo il passaggio di due persone contemporaneamente.

Non parliamo, poi, del teatro romano, delle frazioni e della scarpata che costeggia Viale Gran Sasso in cui l’impianto di illuminazione delle mura medioevali è stato letteralmente fagocitato dalla vegetazione, tant’è che la luce riesce a malapena a filtrare.

Questa è la situazione oggi,  sottolineano i consiglieri di Atri Civica, incuria e degrado ovunque mentre nel palazzo ducale gli amministratori festeggiano in pompa magna l’ennesima edizione di “Still Of Peace”, tanto costosa quanto inutile mostra che quest’anno celebra un gemellaggio con il Marocco, con servizio catering fornito direttamente dalla società di una parente di un assessore.

A parte tutto, ciò che infastidisce dell’amministrazione è l’assoluta noncuranza rispetto a situazioni che meriterebbero assoluta priorità come ad esempio quella della scarpata di Viale Verna,  già da noi segnalata in consiglio comunale, non tanto per ragioni di decoro ma, soprattutto, perché ai piedi di detta scarpata abita una ragazza disabile che, soffrendo di allergie, è stata costretta per via della vegetazione a dover ricorrere più volte alle cure di cortisone.

Cari amministratori, conclude la nota,

parlate tanto di Atri come città turistica ma poi trascurate le cose basilari che sono quelle che i turisti notano.

Il decoro e la pulizia a nostro modo di vedere sono il biglietto da visita di una città e su di esse bisogna avere l’attenzione massima, qualunque iniziativa passa in secondo ordine se fatta in un contesto degradato e sporco.

Le case solide si costruiscono dalle fondamenta e non dal tetto.

 

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