“Buoni pasto in cambio di un voto, porchette e buche stradali chiuse in un colpo”. L’appello al voto del M5S di Atri

Siamo ormai alle ultime battute di questa tornata elettorale per le amministrative del 10 giugno ad Atri. Possiamo dire di aver visto e sentito di tutto: banchetti sontuosi, porchette a destra e a manca, promesse di impieghi e offerte di buoni pasto in cambio del voto. Abbiamo visto buche nell’asfalto magicamente riparate e la comparsa del ponteggio per i lavori alla Cattedrale, abbiamo visto improvvisamente comparire dal nulla un progetto del valore di 5 milioni di euro per la scuola media di Atri che, nonostante sia una scuola ad alto rischio sismico, è rimasta nel dimenticatoio negli ultimi dieci anni. Sorvoliamo sulle numerose infrazioni alle disposizioni che regolamentano la propaganda elettorale.

Noi abbiamo semplicemente incontrato le persone, siamo andati a cercarle per parlare con loro, senza orpelli né specchi per le allodole.

Abbiamo chiesto loro di fare un atto di coraggio: abbiamo chiesto di alzare la testa e di dire basta ad una vecchia politica fatta solo di clientelismi e di interessi personali. Abbiamo chiesto di credere che sia possibile una politica onesta, che abbia come unico obiettivo quello di mettersi al servizio della collettività.  Coloro che si stanno proponendo con l’ambizione di cambiare Atri altri non sono che le stesse persone che per anni hanno calcato il palcoscenico della nostra politica locale, favorendo il sedimentarsi di un sistema di connivenze e favoritismi. Noi rappresentiamo l’unica vera novità nel panorama politico atriano, l’unica vera possibilità di riportare la moralità all’interno della gestione della cosa pubblica: siamo a mani libere, non chiediamo favori e non ne dobbiamo a nessuno: noi non abbiamo scheletri nell’armadio.  Vorremmo che, nella cabina elettorale, gli atriani esprimessero un voto veramente libero, svincolato, una volta per tutte, dai ricatti e dalle vessazioni che hanno subito durante questa campagna elettorale per decidere, liberamente ed in piena coscienza, quale amministrazione Atri meriti per il prossimo quinquennio.

Fare promesse in cambio del voto rappresenta una grossa mancanza di rispetto nei confronti delle persone in generale e di chi è in difficoltà in particolare. L’ esasperante ricerca di voti dimostra un attaccamento alla poltrona che nasconde interessi personali e non collettivi. Un futuro migliore per il nostro comune è possibile, bisogna solo volerlo. Noi crediamo fermamente nel nostro progetto. Il 4 marzo, alle elezioni politiche, noi atriani abbiamo dimostrato la nostra fiducia nel Movimento 5 Stelle e negli ideali che rappresenta, ci aspettiamo di vedere confermata la voglia di onestà e trasparenza anche nel nostro Comune il 10 giugno.

Il cambiamento che vogliamo dipende da noi, da tutti noi.

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Massimiliano Concetti

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