In merito alla notizia inerente le condizioni di una donna sola e senza casa, trattata domenica scorsa sulla stampa locale, l’Amministrazione Comunale ritiene doveroso fare un po’ di chiarezza. In primo luogo va precisato che la questione legata alle condizioni della donna è seguita dai Servizi Sociali del Comune di Pineto ormai da alcuni anni. Poco più di una settimana fa le problematiche familiari si sono complicate a tal punto da indurre A.L. a lasciare l’abitazione pinetese nella quale viveva da parecchio tempo. Appena avuto conoscenza della nuova situazione della donna, ossia subito dopo, l’Assessora alle Politiche Sociali Daniela Mariani si è immediatamente attivata e, nello stesso giorno, il Comune ha garantito: un locale provvisorio, un pasto proveniente dalla cucina comunale ed una social card da utilizzare presso il supermercato solidale “La Formica” per poter prendere cibo e prodotti per l’igiene personale. Nello stesso giorno i servizi sociali hanno preso contatti con una struttura di accoglienza di Pescara che, da subito, ha messo a disposizione vitto e alloggio. Il problema è però sorto nel momento in cui si è appreso che tale struttura non accetta animali d’affezione e la donna, proprietaria di due inseparabili cagnolini, non ha sentito ragioni rifiutandosi di trasferirsi nella struttura pascarese. Nel frattempo la signora A.L. ha scelto e deciso di non usare più lo spazio ubicato all’interno del polifunzionale sistemandosi fuori della stessa struttura, questo per non lasciare soli i propri cani. Immediatamente l’Assessorato ed i Servizi Sociali sono intervenuti per convincere la signora a tornare in quello spazio all’interno.

È sorta quindi la necessità di trovare una sistemazione che potesse far coesistere le esigenze della signora e quelle degli animali. Da qui è nata una mediazione tra l’Assessora Mariani e la donna. Mediazione che ha trovato una soluzione accettata dalla signora A.L.. In pratica la donna ha accolto una proposta del Comune, con la garanzia che suoi cagnolini saranno momentaneamente affidati ad un canile o ad una famiglia disposta ad adottarli temporaneamente. Ovviamente il Comune non si ferma qui. Non può e non deve fermarsi qui. La donna sarà seguita sino a quando non si avrà la certezza che la situazione personale ed economica si sia stabilizzata nel modo più dignitoso possibile.assessora-mariani-daniela.jpg

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