Mercoledì 30 maggio alle 18,00 sarà tagliato il nastro inaugurale de I giardini della memoria. Si tratta di un innovativo progetto che ha trasformato l’area verde della casa di riposo Santa Rita di Atri (Te), in Largo Forosetto, in un vero e proprio giardino sensoriale. Nello specifico, sono state messe a dimora una serie di essenze, un roseto, spalcati e spollonati gli alberi di tiglio, posizionati gelsomini e rampicanti per rendere più colorata e profumata un’area da sempre solo a disposizione degli ospiti della casa di riposo e che, da domani, sarà aperta come un vero e nuovo spazio verde e fruibile, a tutta la città.

“L’idea dalla quale è scaturito questo progetto è l’inclusività – spiega il presidente della Asp n. 2 della provincia di Teramo, proprietaria dell’immobile, Roberto Prosperi -. Occorre aprire le porte degli spazi, fare in modo che la città conosca e viva luoghi che, fino ad oggi, sono stati chiusi con cancelli, che non erano accessibili, fini a se stessi. Un lavoro reso possibile dalla sensibilità della Fondazione Tercas e del suo presidente Enrica Salvatore che domani sarà con noi per l’apertura dei cancelli”.

Grazie alla fruttuosa collaborazione tra Asp 2, la Fondazione Tercas che ha finanziato il progetto, i ragazzi dell’Istituto agrario Zoli e i volontari dell’associazione Positivamente, un sogno è diventato realtà.

“Gli studenti dell’agrario hanno fatto prima un sopralluogo per poi realizzare una vera e propria mappa di quello spazio, segnalando gli alberi presenti – aggiunge Prosperi -; successivamente, con la collaborazione dei docenti, sono passati a progettare come far diventare quell’area ancor più verde, colorata, profumata in modo che il visitatore e chi ne fruisce quotidianamente possa fare un vero e proprio viaggio esperienziale. E per arricchire ulteriormente il giardino, che è un vero e proprio parco nel cuore della città ducale, sono state costruite anche delle casette in legno per uccelli che hanno trovato spazi sui cedri del Libano e sui tigli de I giardini della memoria”.

Ma non è tutto perché, sempre grazie alla collaborazione tra studenti, tecnici e volontari, sono state recuperate alcune viti che tra agosto e settembre produrranno uva: si tratta degli antichi vitigni con le quali le monache del convento, oggi casa di riposo, producevano il vino per la messa celebrata nell’attigua chiesa di Santa Spirito, centro di culto di Santa Rita secondo solo a Cascia. Un’operazione di memoria storica, dunque, che completa il recupero di antichi saperi tramandati ai giovani da uomini e donne della grande età che sono nella struttura con vere e proprie lezioni sulle erbe spontanee cresciute in apposite aiuole del giardino e sul loro uso e consumo.

Il programma prevede l’arrivo dei cittadini e degli ospiti alle 17,30 in Largo Forosetto e, alle 18,00 il taglio del nastro seguito dai saluti. Subito dopo sarà presentato il progetto “I giardini della memoria”  mentre i ragazzi di Rurabilandia e le cuoche della casa di riposo prepareranno un aperitivo. Il pomeriggio si concluderà con l’esibizione del duo acrobatico “FiammaInArte”.

Presidente Prosperi

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