Ha compiuto un secolo di vita lo scorso 14 maggio, Giuseppe Di Basilico, nato nel 1918 nella Frazione Treciminiere di Atri e l’Amministrazione Comunale della città ducale ha deciso di omaggiarlo con una targa in occasione di una festa dal carattere non solo privato e famigliare, ma anche dell’intera comunità atriana. Giuseppe, sorridente e allegro, oltre che perfettamente lucido, ha accolto ieri sera – sabato 19 maggio 2018 –  nella sua abitazione in Via Cavalieri ad Atri, il sindaco Gabriele Astolfi e si è lasciato fotografare con emozione e stupore per tutto l’affetto ricevuto in questi giorni da famigliari e amici.

Quella di Giuseppe Di Basilico è una storia di vita caratterizzata da pagine dolorose e tristi, ma anche di episodi fortunati e unici. Durante la Seconda Guerra Mondiale, ha vissuto tragedie umane drammatiche e difficili come l’episodio nel quale un gesto di solidarietà gli ha salvato la vita: mentre tentava di fare ritorno a casa, i fascisti fecero irruzione su un treno dove stava viaggiando e una donna presente sullo stesso convoglio con un bimbo in fasce, gli cedette il suo soprabito e lo invitò a tenere fra le braccia il piccolo, così da sembrare una donna e evitare la cattura dei fascisti. Pur avendo dimenticato tanti aneddoti della sua vita, questo episodio è nitido e lo racconta di frequente ai nipoti e ai pronipoti con viva commozione, ritenendo di dovere la vita a quella donna e quel bambino.

 

Dopo essersi congedato da soldato nel dicembre del 1944, la sua vita è stata incentrata sul duro lavoro dei campi e dell’allevamento del bestiame. Nel 1945 si è sposato con Concetta Cipollini e il 6 aprile dell’anno seguente ha avuto il suo primo figlio, Raffaele, mentre la secondogenita Giulia è nata il 9 maggio del 1949. Nel 1953 però rimase vedovo, la moglie perse la vita a causa di un tumore. Il suo desiderio più grande divenne quello di poter garantire una figura femminile ai suoi figli, ancora troppo piccoli, e nel gennaio del 1954 decise di sposare Maria Cantoro, dalla quale ha avuto la sua terza figlia, Concetta, nata nel 1956. La moglie Maria è scomparsa nel 2013 dopo una unione felice e serena. Dai suoi tre figli ha avuto 8 nipoti e 8 pronipoti.

 

Un compleanno così importante – commenta il sindaco di Atri, Gabriele Astolfi riempie di orgoglioso la comunità tutta per questa ragione come Amministrazione Comunale abbiamo deciso di omaggiare Giuseppe Di Basilico con una targa e regalargli un sorriso in un momento di festa. È un uomo che ha tanto da insegnare per il suo difficile percorso di vita che lo ha portato ad affrontare la guerra, lutti famigliari dolorosissimi e un duro lavoro nei campi con il quale è riuscito a far crescere la sua famiglia che lo ripaga con un affetto immenso e tangibile”. 

 

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