“Abbiamo sempre fatto così”, queste le parole pronunciate dalla Commissione elettorale  che si è riunita il 18 Maggio in pubblica adunanza.

Nonostante il nostro appelllo presentato nei giorni scorsi, nessun segnale di sensibilità, equità e trasparenza si è visto oggi nella scelta degli scrutatori per le elezioni amministrative del 10 Giugno. La commissione elettorale non vuole rinunciare alla tradizionale nomina diretta.  Questa consuetudine però, non può precludere la possibilità che la nomina avvenga anche per estrazione, non c’è alcun regolamento che lo vieti.

La Commissione, insediatasi con qualche minuto di ritardo, ha visto presenti il Sindaco uscente Gabriele Astolfi, il capogruppo PD Alfonso Prosperi, il consigliere di maggioranza Alfonso Di Basilico, ed anche

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Massimiliano Concetti

il consigliere di maggioranza Domenico Pavone, il consigliere Giammarco Marcone,  l’assessore Alessia Faiazza e la dirigente nel ruolo di segretaria, Paola Di Crescenzo. Tutti i componenti, pronti con la loro lista personale a cui attingere nomi, hanno atteso di poter fare le nomine nei vari seggi.

Presenti inoltre come auditori, alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle di Atri. Sul tavolo è arrivata, ignorata, la comunicazione inoltrata dai pentastellati, sull’opportunità di provvedere alle nomine attraverso l’estrazione dall’elenco ufficiale degli iscritti come Scrutatori.

La Commissione ha proceduto quindi a raccogliere i nominativi, non senza qualche difficoltà, dato che, addirittura, alcuni di questi non erano neppure presenti nell’elenco ufficiale degli scrutatori, dunque non potevano essere presi in considerazione.

L’intento del MoVimento 5 Stelle di Atri è quello di fare una petizione popolare per introdurre delle graduatorie che privilegino, nel ruolo di scrutatori, studenti e disoccupati, e che prevedano un ricambio ad ogni tornata elettorale.

Quello che è successo oggi è l’ennesima dimostrazione che l’unica voce fuori dal coro è il Movimento 5 Stelle ad Atri. Non ci sono proposte alternative o idee nuove, il cambiamento è solo apparenza per il PD di Ugo Giuliani,per la lista di Giammarco Marcone e per la lista di Ferretti. Anzi, si ritrovano uniti nel confermare che questo vecchio sistema clientelare, poco trasparente nei confronti di chi si iscrive in quelle liste, sia lecito, sia un diritto e non vedono neppure il problema. Questa è la differenza tra chi vuole cambiare davvero e chi ritiene di non far nulla di grave a portare qualche nome conosciuto.

Per noi del Movimento 5 Stelle di Atri, è doveroso il rispetto nei confronti di tutti i cittadini che hanno chiesto di essere iscritti nell’albo delle persone idonee all’ufficio di scrutatore, una lista non deve essere una mera formalità in base alla quale chi non  ha lo sponsor politico non ha alcuna possibilità di essere chiamato a ricoprire quei ruoli.  Lotteremo perché il rispetto e la trasparenza siano applicati anche agli incarichi con assegnazioni dirette, alle consulenze, agli appalti.

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