E’ iniziata circa due anni fa la battaglia degli abitanti e residenti della zona antistante il piazzale del Cimitero di Atri dove si trova l’autorimessa del servizio di trasporto pubblico regionale della TUA(Trasporto Unico Abruzzese) ex Arpa. Il comitato promotore, con in testa Francesco Anello e Piero Cosanni, ha inviato lettere al Sindaco  di Atri, agli organi sovracomunali come la Regione Abruzzo,  il Prefetto di Teramo, la direzione della Tua e la Polizia Stradale di Pineto, invocando un tempestivo e risolutivo intervento per la delocalizzazione dell’autorimessa. Si tratta, spiegano i promotori dell’iniziativa popolare, di una situazione insostenibile, di un problema che ormai  non è più gestibile quotidianamente. Se per anni, continuano i promotori, abbiamo sopportato l’inquinamento e il rumore, oggi tale situazione è di

venuta molto più grave, sono solo per la salute dell’intero quartiere, ma soprattutto per la sicurezza e l’incolumità delle persone. A tale proposito basta ricordare quanto avvenuto in data 14 Marzo 2015, nell’incidente  mortale occorso ad una signora che usciva dal cimitero e che fù investita da un mezzo della Tua che stava facendo manovra nel piazzale. Se una volta l’autorimessa , peraltro oggi in una situazione precaria dal punto di vista strutturale, poteva ospitare 5 o 6 bus, oggi è inadeguata per la quantità dei mezzi pubblici che rientrano nel deposito  e che sono arrivati a 15/16 unità. Gli stessi mezzi sono di vecchia generazione, altamente inquinanti, rumorosi e per giunta restano all’aperto per tutta la notte, occupando la sede stradale pubblica.  Interpellato il Difensore Civico della Regione Abruzzo,   nella persona dell’Avv. Fabrizio Di Carlo,  con una nota del 1° Aprile 2017 ci segnalava che “ con e-mail del 15 Marzo 2017, il Sindaco di Atri, aveva comunicato di aver partecipato ad un incontro con i vertici della Società TUA dalla quale era emersa la volontà della stessa società di delocalizzare l’autorimessa in un sito più confacente alle esigenze operativa dell’azienda” . Sempre nel 2017, esattamente il 2 Novembre, in concomitanza della festività dei Santi e dei Defunti, data nella quale in questo luogo si riversano parenti e famigliari degli estinti,  con problemi per i pedoni e per gli autoveicoli, il Sindaco di Atri scrive al Presidente della Tua, al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e al Difensore Civico Regionale , affermando che “ l’autorimessa degli automezzi , oltre che a produrre un forte inquinamento atmosferico, è un grave rischio per l’incolumità pubblica della cittadinanza che quotidianamente si reca presso il cimitero comunale e che pertanto corrono il rischio di infortuni anche mortali, come avvenuto in passato”(14 Marzo 2015).  Nella lettera il primo cittadino esorta le autorità competenti ad un rapido riscontro alla sua comunicazione aggiungendo inoltre che “ l’unica via percorribile da parte degli autobus per raggiungere l’autorimessa è la via del Teatro Romano, strada comunale non percorribile da mezzi pesanti” Nonostante queste rassicurazioni, concludono i promotori dell’iniziativa popolare, nulla è accaduto, e in data 16 Aprile 2018 abbiamo rinnovato l’appello alle autorità competenti. Aggiungiamo, sottolineano Anello e Cosanni, come sia possibile che i mezzi pubblici (mezzi pesanti) possano transitare in via del Teatro Romano nonostante quanto scritto dal primo cittadino che ha ribadito l’assoluto divieto? E ci domandiamo inoltre come mai la Polizia Locale non intervenga a far rispettare tale divieto?  Domande alle quali sarebbe opportuno che gli organi di competenza, ognuno per la propria parte, diano delle risposte. Anche perché il percorso pedonale da poco inserito nel piazzale di Colle Maralto, sede del deposito Tua, è semplicemente una farsa, trattandosi di un tratto occupato sempre da autoveicoli parcheggiati e semplice palliativo al cospetto di un problema che ha ripercussioni molto pesanti nella vita di ogni giorno.

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