20180307_165347.jpgDurissimo affondo dell’opposizione pinetese inerente la pista ciclabile progettata e stanziata nel lontano 2015. Infatti in tale data l’Ente pinetese ostentava lo stanziamento da parte della Regione di 1 milione e 500 mila euro per il completamento della pista ciclabile che avrebbe abbracciato tutto il litorale  attraverso il progetto “Bike to Coast”.A tal proposito i due scatenati oppositori, Di Pietrantonio e Assogna,in una nota ben specifica,portano a conoscenza di molti le dichiarazioni dell’allora Vice Sindaco Cleto Pallini che parlava di lavori che avrebbero interessato il completamento della ciclovia dall’uscita del futuro ponte ciclabile sul Vomano sino a Villa Fumosa,l’adeguamento della pista ciclabile dal lungomare dei Pini sino a Corfù e la costruzione di un nuovo tratto da Corfù sino alla Torre andando ad attraversare il tratto della Pineta dell’Area Marina Protetta per un percorso di 5km.”Succede che son passati 3 anni e , precisa di Pietranatonio, adesso che Pineto avrebbe dovuto vedere la sua pista ciclabile,  nessun intervento  è stato predisposto nella Pineta Catucci , così come nella Pineta storica( tratto Area druda- Corfù ) e ci troviamo davanti ad un cantiere , sito nella zona Corfù , notevolmente impattante dal punto di vista visivo e ambientale e di lavori procedono a singhiozzo e con notevole lentezza”.  Anche il Movimento  5 stelle con Santino Ferretti e Marta Illuminati di Pineto Partecipativa hanno aderito petizione e sono state depositate ben 800 firme perchè il tutto venga rivisto completamente. Non è stato difficile raccogliere il numero necessario di firme in quanto tale ciclabile sin dai primi giorni della sua istituzione ha cominciato a veder polemiche e discussioni e Di Pietrantonio  fa presente “Tale intervento  è stato effettuato dall’Amministrazione con una delibera di giunta  che riporta il voto del Sindaco e 3 assessori,senza alcuna condivisione  con le forze di opposizione e  sopratutto con i cittadini che dall’oggi al domani,si son ritrovati un intervento che ha lasciato di sasso molti”. Sono stati spesi,continua Di Pietrantonio, ben 105.000 mila euro di cui 42 provenienti da fondi regionali e 63 da risorse comunali attinte dai fondi provenienti dall’accordo ENI.”Assogna poi puntualizza “In base all’art.39 dello Statuto Comunale se la petizione è sottoscritta da almeno 200 cittadini l’organo interessato deve pronunciarsi sullo stesso entro 60gg dalla presentazione al Sindaco”.Ma l’art 39 comma 5 dice che se la petizione viene sottoscritta da  400 cittadini ciascun consigliere con apposita istanza può chiedere che il testo della petizione venga discusso nella seduta di Consiglio Comunale da convocarsi entro 60 gg della richiesta da parte del consigliere”.In scena entrano anche i 5 stellati con Santino Ferretti ” In ogni caso in virtù della delicatezza della questione e visto che purtroppo la ciclabile pare sia stata già causa di incidenti più o meno gravi al deposito della petizione seguirà un Consesso Straordinario ove oltre a discutere in maniera approfondita la petizione, chiederemo la costituzione di un tavolo tecnico permanente ove andremo a confrontarci sulle modifiche da apportare.” Marta Illuminati tiene a ribadire : “E’ ovvio che la nostra attenzione sarà maggiormente catturata dall’eliminazione di potenziali pericoli che tale ciclabile presenta, ciò è stata la cosa primaria che ci ha spinti a tale azione”. Ora si attendono, concludono dall’opposizione,l e determinazioni dell’Amministrazione sperando che si comprenda l’importanza di tale iniziativa perchè trattasi di questioni che non trovano la loro genesi nella contrapposizione politica ma solo nella necessità di salvaguardare la sicurezza dei  cittadini e quella della circolazione stradale.

 

 

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