Ammonta a quasi un milione di euro la somma stanziata dalla Protezione Civile Nazionale e arrivata nelle casse del Comune in questi giorni, per gli interventi di somma urgenza per lo sgombero della neve e il ripristino della viabilità e dei collegamenti a causa delle eccezionali precipitazioni nevose che hanno interessato il territorio comunale dalla seconda decade del Gennaio 2017. Un vero e proprio stato di calamità solo parzialmente riconosciuto per la nostra città e che ci da un idea di quanto sia stata disagevole la situazione verificatasi lo scorso Gennaio e le ripercussioni che si sono avute. La somma ingente, spiega il primo cittadino Gabriele Astolfi, è servita per sgomberare le strade,  ripristinare la viabilità e garantire quei collegamenti di assoluta importanza come la strada che porta all’Ospedale. Purtroppo, ad oltre un anno da quella tragica situazione che vide la  città colpita dalla abbondante ed eccezionale nevicata, insieme al terremoto che colpì Rigopiano e l’assenza di luce per diversi giorni, i privati ancora non hanno ricevuto un euro per i danni ai capannoni industriali, artigianali e alle tante stalle dislocate nelle frazioni. Da un primo calcolo fatto in occasione dei sopralluoghi nelle strutture private, i danni ammonterebbero ad oltre centomila euro, ma da nessuna istituzione è arrivato l’aiuto tanto atteso. Tempi lunghi, ovviamente, come vediamo a distanza di ben otto anni dal terremoto de l’Aquila, dove la ricostruzione è ancora in alto mare e da Amatrice(Ri) dove invece è ancora tutto fermo. I risarcimenti giunti nelle abitazioni e nelle attività ad oggi sono solo quelli dell’Enel, anche se oggetto di verifiche e riscorsi per rimborsi solo parziali, rispetto all’effettiva assenza dell’energia elettrica, come abbiamo documentato da queste colonne con l’aiuto del professionista , il Dr. Paolo Pepe. Permane una grave situazione sulle strade provinciali, con buche e smottamenti, sia sulla strada per Pineto che per Silvi. In questo senso la provinciale che interessa il centro della città, quella sottostante l’ospedale San Liberatore e che ha un ruolo strategico, chiusa da molto tempo, dovrebbe vedere i lavori a stretto giro, grazie ai trecentomila euro messi a disposizione dal comune in attesa che il famoso masterplan della regione arrivi in città. L’opera in parola è assolutamente urgente, come ribadisce il Sindaco, atteso che la via parallela (viale Risorgimento) necessita di urgente manutenzione e non possono iniziare i lavori, di competenza comunale, se non si riapre l’altra provinciale. Situazione frane e strade ancora precarie sono ancora presenti nei tratti stradali delle frazioni come a Casoli e Fontanelle, e anche qui la messa in sicurezza è quanto mai urgente. Infine ricordiamo che sono a rischio di nuovi smottamenti le strade comunali come quella per via Canale e provinciale vicino alla fontana Pila, dove la provvisoria messa in sicurezza, è al limite . Alla prima pioggia abbondante farà venire giù di nuovo tutto. A proposito di fontane,  quella della Canale è del tutto abbandonata e seriamente compromessa sempre per via delle piogge e degli smottamenti del terreno soprastante. Insomma, Atri ha bisogno di urgenti interventi infrastrutturali senza i quali non solo la stagione turistica imminente rischia il collasso sulla viabilità, ma anche la sicurezza degli automobilisti e dei cittadini, è a repentaglio. Ci vogliono molti soldi. E’ la brutale ma reale constatazione dei fatti.008

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