Giovane operaio del teramano morto sul lavoro, la condanna della CGIL

Giovane operaio del teramano morto sul lavoro, la condanna della CGIL

“Si continua a morire sul lavoro e questo non è accettabile. Quanto accaduto nella notte al Colosseo, dove un giovane operaio di Crognaleto di appena 22 anni ha perso la vita mentre lavorava, è l’ennesima tragedia che ci ricorda quanto ancora ci sia da fare sul fronte della sicurezza. È necessario fare subito piena luce sull’accaduto e accertare le cause e le eventuali responsabilità”. Lo afferma il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, dopo la morte del giovane, precipitato da un’altezza di circa dieci metri mentre era impegnato nei lavori di installazione in quota di un nuovo impianto di illuminazione del Colosseo.

“Alla famiglia del giovane, ai suoi cari e a quanti lo conoscevano – aggiunge Ranieri – esprimiamo il cordoglio e la vicinanza di tutta la Cgil Abruzzo Molise. Perdere la vita a 22 anni mentre si sta lavorando è una tragedia che non può lasciare indifferenti”.

“Bisogna aumentare i controlli, limitare il ricorso agli appalti e garantire che il lavoro in appalto si svolga in condizioni di piena sicurezza – conclude il segretario – Servono maggiori investimenti nella prevenzione, nella sicurezza e nella formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Non possiamo continuare a intervenire dopo le tragedie: la tutela della vita e della salute di chi lavora deve essere una priorità assoluta”.


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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