Atri, arrivano i robot ma non sostituiscono gli uomini nel lavoro

Atri, arrivano i robot ma non sostituiscono gli uomini nel lavoro

Come tutte le novità nel mondo dell’innovazione nel campo lavorativo e tecnologico, anche questa non è immune da polemiche e perplessità. Parliamo dei robot nelle aziende, il cui uso è stato introdotto  molti anni fa nel mondo del lavoro dalle multinazionali del settore automobilistico e non solo, dove essi non hanno sostituito l’uomo ma ne  hanno reso più agevole il compito, affiancandoli anche nei settori più usuranti e pericolosi. L’avvento degli umanoidi, come vengono definiti oggi quei robot che hanno le fattezze umane, non hanno lo scopo di essere l’alternativa all’impiego dell’uomo o la sostituzione di esso, ma rappresentano  uno strumento in mano all’essere umano che ne dispone l’uso, l’addestramento allo scopo e la gestione. La notizia balzata alle cronache dei giornali dell’accordo siglato dall’imprenditore atriano Piero Pavone con l’importante azienda AgiBot alla fiera di Berlino in cui il visionario e intrepido abruzzese ha portato a casa l’esclusiva importazione degli umanoidi da inserire nell’agricoltura, hotel e servizi di vigilanza ha destato molta curiosità e clamore. Una scelta che  la stessa azienda Hadrianoid definisce “ una novità epocale, un processo globale da guidare, non da subire L’avanzata della tecnologia non si arresta ignorandola. L’unica strada responsabile è governare il cambiamento attraverso regole chiare ed etica.  La clausola etica nello statuto, chiarisce l’azienda,  lo abbiamo scritto nero su bianco: i nostri robot non nascono per sostituire l’uomo, ma per sollevarlo da mansioni usuranti, pesanti o pericolose, oltre che per intervenire dove c’è reale carenza di manodopera. La tecnologia ha valore solo se genera dignità, valore e nuove competenze per la società. La tutela delle informazioni è prioritaria, aggiunge la nota, nessun dato viene ceduto o condiviso con l’esterno: tutte le applicazioni e i dati risiedono esclusivamente su server proprietari, isolati e protetti. Una sfida complessa, affrontata con responsabilità. Questo è il progetto più ambizioso e difficile che la nostra governance abbia mai intrapreso, chiarisce Hadrianoid, non ci sono certezze di successo immediato e gli ostacoli sono notevoli, ma crediamo fermamente che valga la pena investire e fare innovazione qui, mettendoci la faccia ogni giorno. Guardiamo al futuro con determinazione, trasparenza e profondo rispetto per la nostra comunità. Non sostituiamo il talento umano, conclude l’azienda, ne amplifichiamo il valore, la sicurezza e l’eccellenza operativa.


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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