Atri Sinistra Italiana sul disavanzo: le forze di opposizione chiedono chiarezza solo a parole
In una lettera aperta Sinistra Italiana torna a chiedere chiarezza sulle responsabilità del disavanzo di oltre 12 milioni del Comune di Atri, ricordando che “il 25 agosto scorso abbiamo avanzato pubblicamente una proposta semplice, concreta e, soprattutto, nell’interesse esclusivo della città, avviare una verifica indipendente sulla genesi del disavanzo di 12.600.000 euro, mettendo finalmente in fila fatti, atti, date, decisioni e responsabilità amministrative.
La proposta non chiedeva condanne preventive né cercava capri espiatori. Chiedeva esattamente il contrario, fare chiarezza prima di attribuire responsabilità.
Abbiamo anche dichiarato la nostra disponibilità a promuovere una raccolta fondi, coinvolgendo volontariamente cittadini, associazioni e forze politiche che condividano l’obiettivo di conoscere la verità sui conti del Comune.
Eppure, ad oggi, fatta eccezione per i diversi cittadini che ci hanno contattato, registriamo un silenzio politico che riteniamo preoccupante.
Ci rivolgiamo innanzitutto all’Amministrazione comunale.
Se, come affermato in occasione dell’incarico conferito a un legale per la questione dell’Ufficio del Giudice di Pace, l’obiettivo è tutelare l’interesse del Comune e garantire la corretta gestione delle risorse pubbliche, per quale motivo non accogliere una proposta finalizzata semplicemente a verificare come si sia formato un disavanzo di 12.600.000 euro? Non stiamo chiedendo di stabilire oggi chi abbia sbagliato. Stiamo chiedendo di capire dove, quando e perché si sia determinata una situazione finanziaria di tale gravità e, soprattutto, quale sarà lo scenario futuro.
Un’Amministrazione convinta della correttezza del proprio operato dovrebbe, a nostro avviso, essere la prima interessata a una verifica seria, indipendente e documentata.
La maggioranza chiede la convocazione di un Consiglio comunale sulla vicenda del Giudice di Pace, mentre il tema del disavanzo è stato affrontato insieme ad altre questioni, senza che gli venisse dedicato un confronto specifico e autonomo.
E le forze di opposizione? Dove sono le interrogazioni, le richieste formali, le iniziative consiliari e politiche per ottenere quella chiarezza che tutti, a parole, dichiarano di voler garantire ai cittadini?
Non è sufficiente intervenire occasionalmente sui social, rilasciare dichiarazioni o commentare le decisioni dell’Amministrazione. Quando è in gioco un disavanzo di 12.600.000 euro, l’opposizione ha il dovere di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo, anche con azioni eclatanti. Abbiamo registrato, di contro, persino un voto di astensione in sede di approvazione del bilancio!
E allora la domanda diventa inevitabile, perché nessuno ha raccolto concretamente questa proposta?
La questione è troppo importante per essere lasciata cadere nel silenzio.
Ed è proprio per questo che continuiamo a chiedere un’analisi indipendente che consenta ai cittadini di conoscere la ricostruzione della situazione finanziaria del Comune sulla base di documenti, atti e dati, senza interpretazioni politiche e senza versioni destinate a cambiare nel corso del tempo.
Dodici milioni e seicentomila euro non sono una cifra astratta. Sono risorse pubbliche. Sono soldi dei cittadini. E il futuro della città dipende anche dalla capacità di comprendere fino in fondo come si sia arrivati a questa situazione. Per questo riteniamo deludente il silenzio dell’Amministrazione e altrettanto deludente il mancato seguito da parte delle forze di opposizione.
La trasparenza non può essere invocata soltanto quando riguarda gli altri. Non può diventare uno strumento di battaglia politica da utilizzare a corrente alternata.
Se un controllo è ritenuto utile quando riguarda un ufficio, un amministratore o una precedente gestione, deve esserlo anche quando riguarda i conti complessivi dell’Ente. E se tutti sostengono di non avere nulla da temere, allora perché non accettare una verifica indipendente?
La nostra proposta resta sul tavolo.
Non chiediamo che qualcuno venga dichiarato responsabile senza prove. Chiediamo che i documenti, gli atti e i fatti vengano esaminati. Non chiediamo una caccia al colpevole. Chiediamo di conoscere la verità. Chiediamo un atto di responsabilità nei confronti della città.
Rivolgiamo quindi nuovamente un invito al Sindaco e all’Amministrazione comunale, dichiarate pubblicamente se siete favorevoli o contrari a una verifica indipendente sulla genesi del disavanzo di 12.600.000 euro.
E chiediamo alle forze di opposizione di fare altrettanto, siete disposte a sostenere concretamente questa proposta oppure no?
Non siamo noi ad avere bisogno di una risposta. Non è il Segretario del Circolo di Sinistra Italiana di Atri ad averne bisogno. È Atri che merita una risposta. Perché davanti a 12.600.000 euro di disavanzo, il silenzio non può diventare la risposta.
I cittadini hanno diritto di sapere. E noi continueremo a chiedere che questo diritto venga rispettato.
Andremo avanti, portando la questione, se necessario, anche in sede parlamentare.
Insomma cari concittadini, sappiate giudicare con le vostre teste.
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