Lettera aperta del Comitato Difesa San Liberatore: invertire subito la rotta

Lettera aperta del Comitato Difesa San Liberatore: invertire subito la rotta

Lo faccio liberamente al fine di scongiurare altri colpevoli ed ingiustificati ridimensionamenti, RITARDI, essendo questa Città di Atri, priva di fatto di “DIFESE” politiche, a differenza di quella di Teramo, di Giulianova, ed in particolare di S. Omero. Dico di rappresentanti locali in dette istituzioni decentrate o regionali, ed allora dobbiamo, come “COMITATO” correre in prestito verso altri che dimostrano maggiore sensibilità in altre realtà geografiche della nostra Regione, o riferirci a chi ci è più vicini a livello Regionale o Nazionale  su questi argomenti, mi riferisco in particolare al M5S, ed anche al PD, quando se ne ricordano che esiste anche il S. Liberatore di Atri, e riaffermando alcune responsabilità dello stesso piddi, per la gestione della sanità abruzzese da parte di D’Alfonso-Paolucci (senza dimenticare il PSR -Piano Sanitario Regionale del 2007-2010  emanato da Del Turco, che faceva, per dire poco: “carne di porco del Presidio Ospedaliero S. Liberatore”, già da allora), e del centro destra  conseguente di Marsilio-Verì, tutti riconducibili, purtroppo al ridimensionamento del nostro S. Liberatore:“ingiustificabili” ed “ingiustificati”, anche  per avere avuto per 2 anni di seguito, chiuso il Presidio Ospedaliero S.Liberatore, per “TUTTO COVID 19”. L’Unico Ospedale d’Abruzzo in  Regione, che ha salvato, “SI” vite umane, ponendo  “SI”, un’argine alla epidemia nel nostro territorio, anche nell’ASL di Teramo , e soprattutto in quella di Pescara, a discapito, ovviamente dei molti cittadini di questa area, della Vallata-Fino e Vallata Vomano e nonchè dei Comuni della costa, da Roseto a Montesilvano, da sempre di pertinenza  della ex ULS di Atri, ed  anche oggi del Presidio Ospedaliero, seppur ridimensionato selvaggiamente da decisioni politiche discutibili e  non giustificabili sotto il profilo dei NUMERI, della STATISTICA, tanto cara a voi amministratori (sic!).

Detta e fatta questa premessa, il “post Covid19” ci ha regalato altre soppressioni (per premio, per riconoscenza) quale la perdita della Pediatria h24, oggi solo ambulatorio h12, seppure, con 2 pl, e la chiusura del Centro Termale (che era estremamente funzionale e funzionante prima del Covid 19). Ma cosa vado a dire a voi amministratori delegati, fare i conti a voi, appare impertinente ed inopportuno da parte di questo COMITATO..sic!!.

Ed allora metto ancora sul PIATTO, ben altro, va da se che le “sedute operatorie” per le attività chirurgiche rimaste, quali: Chirurgia Generale (UOC), Ortopedia Generale (UOC), Urologia (UOD), da sempre sono in estrema sofferenza rispetto al potenziale che potrebbero esprimere, ed anche rispetto a quelle di Teramo, di S. Omero, di Giulianova, stante la volontà strategiche, di non dare un numero di Anestesisti adeguati alla potenzialità  ed efficienza degli addetti ai vari settori rispetto alla DOMANDA di questi servizi. Per cui sono molto in sofferenza, nelle liste d’attesa chilometriche, e con ovvii ricorsi alla spedalità privata ben presente nel territorio, su interventi che potrebbero essere fatti presso il Presidio Ospedaliero S. Liberatore di Atri, dico nel pubblico, ed invece le persone sono costrette ad andare dai privati, altrove, con forte aggravio della “mobilità passiva”. E questo, questa strana volontà centrale, che ha anche costretto, come si afferma da più parti,  ha costretto, dicevo, il dr Liberatore, Primario della Chirurgia UOC di Atri, a scegliere l’Aquila, la, dove la sua attività non viene condizionata indirettamente da volontà occulte, strategiche, di chi e coloro, che di certo non pensano alla sanità pubblica, ma a ben altro, oppure mi sbaglio? Chiedono più sedute operatorie la settimana, ma non viene loro concesso, stante la deficienza di anestesisti, che potrebbero essere mobilitati da altri Ospedali per Atri, nonché fare convenzioni onerose con anestesisti di altre ASL d’abruzzo, (Pescara ad esempio) che potrebbero essere disponibili a fare sedute periodiche in Atri. Basta volerlo, sottoscrivere impegni e pagare gli addetti.

Oggi, dico oggi, le sedute operatorie sono ulteriormente ridotte, stante ferie ed accorpamenti di queste strutture chirurgiche, ed intanto le persone vanno via, il deficit sanitario aumenta, e condiziona così l’immagine dell’efficienza pubblica, che in questo caso è solo voluto, indotto, non ci sono altre ragioni, in poche parole è “il cane che si more la coda”.

Detto questo, mi va di dire inoltre che dopo anni ed anni, doveva intervenire i soldi del PNRR per avere in Atri, al S. Liberatore una RNM (Risonanza Magnetica Nucleare), oltre che un ORTOPANTOMOGRAFO, assente nel reparto di radiologia da ben 8 anni, da quello rotto, e mai riacquistato, ovviamente per favorire strutture private poste nel territorio, alimentndo sempre  la voragine della convenzionata esterna con i medesimi.

Dicevo, una RNM già deliberata 25 anni prima, ero Sindaco allora, con Di Francesco Direttore Generale, ma poi, in seguito, disatteso sempre di più, e portato ad oggi, in un momento in cui vi era l’offerta del PNRR (meno male) e non si poteva disconoscerne l’occasione, ma, ma, dopo l’allestimento, i lavori, il collaudo, sei, sette mesi addietro, addestrato anche i locali TSRM e Medici Radiologi…senti, senti…il Servizio non apre, l’apparecchio non entra in funzione, nel mentre quello di S. Omero, realizzato con gli stessi fondi e tempi di realizzazione, invece SI, realizzato, e assunto Medici e TSRM, mentre in Atri NO!!!! Perchè? E’ grave questa scelta, insopportabile per Atri . Forse che Atri, nell’ASL, o meglio in Regione non ha i “MAMMASANTISSIMA?” Forse sarà così, visti i tempi che viviamo? Oppure ci sono altri problemi, diconsi “STRUTTURALI” che impediscono la loro messa in funzione dopo il collaudo? Fatecelo sapere noi ignari cittadini cosa significano queste parole….

Io leggo solo un cartello sulla porta d’ingresso: Sala della RNM finanziato con fondi PNRR”.

 

Comunque, Signor Sindaco di Atri, Prof. Ferretti, Presidente Marsilio, Assessore Verì, Presidente Marini del nostro Consiglio Comunale, (che rappresenta tutti, maggioranza ed opposizione), come mai per ATRI E’ TABU!!!!

Dovete spendere altri soldi con i privati? Invece che  averle gratis queste prestazioni come ASL di Teramo? Certo, nel territorio non mancano queste strutture in convenzione, basta telefonare, o farsi raccomandare, ed eccole le prestazioni fioccano, nel mentre nella struttura pubblica lo stesso apparecchio appare  volutamente INUTILIZZATO !!!

Allora, essendo io  un TSRM, ed avendo lavorato nel S. Liberatore, al tempo della nostra autonomia come UULLSS, le convenzionate non c’erano, facevamo tutto noi in Atri, e questo ci permetteva di avere ristori economici e allargare ed asumere nostre qualificanti competenze in professionalità mediche ed in attrezzature. Allora potevamo, con la nostra autonomia, potevamo !! Oggi siamo legati al carrozzone teramano e regionale, e risentiamo delle loro volontà e delle loro scelte, ovviamente a danno di Atri.

Tutto questo, cari signori, per dire che bisogna INVERTIRE la rotta!!! Ed a Settembre prossimo, far ripartire il tutto con adeguata  volontà strategica e produttività mettendo in funzione la RNM, previo assunzione o mobilità di TSRM e Medici radiologi,  verso le aspettative per Atri. NB: (Se ci sono 4 TSRM assunti per questo nell’ASL, che siano messi 2 ad Atri e 2 a S. Omero. Se ci sono 4 medici radiologi assunti nell’ASL, bene 2 ad Atri e 2 a S. Omero, non tutte e 8 a S. Omero ed ad Atri nessuno).

                 Che modo è questo di gestire l’ASL di Teramo? Oppure ci sono altri problemi?

E poi, bisogna attivare, o con mobilità, o con concorso,  il posto per la UOC di Chirurgia Generale oggi vacante prima che si stimolino appetitti inconsuli di altri Ospedali, a discapto del S. Liberatore (vedi alcune pretese di politici di aeree della Vibrata). Compreso lor Signori? Per non parlare del Pronto Soccorso, con un UNICO medico per lo più, in un reparto che copre realtà del pescarese, da Montesilvano a Roseto, e di questi tempi, con oltre un milione di persone in più  causa il turismo marino e di ritorno. Quindi, come potete immaginare, il nostro PS è una bolgia quotidiana.

Che ne pensate? Detto questo attendo risposte ed interessamenti di merito ed in merito come “COMITATO DIFESA OSPEDALE di ATRI”. Grazie.

  Allego elenco dei servizi soppessi in questi anni dalla Regione e dall’ASL di Teramo:

-UOC UTIC (recuperato la Cardiologia)-UOC di Medicina Nucleare -Laboratorio Ray-Otorino-UOC di Maxillo Faciale -UOC Punto Nascite-Ostetricia e Ginecologia-Pediatria-Centro Termale-UOC Oculistica (recuperato in parte  come UOD).


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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