Sfruttamento del lavoro stagionale sulla costa, indetta la mobilitazione
Fare luce sullo sfruttamento del lavoro stagionale in Abruzzo, sulla costa e nelle città d’arte e cultura; dare voce a chi dentro la spirale della precarietà pensa di non avere diritti: è l’obiettivo con cui l’UGS, Unione Giovani di Sinistra, scende in campo venerdì 21 agosto in Abruzzo con la campagna “I diritti non vanno in vacanza”. Da Pescara a Vasto, da Pineto a L’Aquila: si tratta di quattro tappe in cui i giovani si mobilitano, con banchetti e interviste.
Dietro le luci della stagione turistica, si nascondono infatti spesso storie di precarietà e di sfruttamento.
L’iniziativa si interseca con la campagna nazionale dell’UGS e con il dossier realizzato insieme a Sinistra Italiana-AVS Abruzzo sul lavoro stagionale. “I contratti di lavoro stagionali sono spesso sottopagati e de-contrattualizzati – ribadisce Alex Giaccio, coordinatore regionale dell’Unione Giovani di Sinistra Abruzzo -. Siamo noi giovani a riempire le spiagge e i ristoranti della nostra regione, per qualche centinaio di euro in tasca e spesso zero contributi versati. Così accade anche con il lavoro stagionale in inverno e nelle città d’arte e cultura. Ci chiedono di essere grati per un lavoro che non paga e non tutela, come se fosse un favore concesso dall’alto. Non lo accettiamo più: la stagionalità non può essere la scusa per pagarci meno e proteggerci meno solo perché siamo giovani. Peraltro, dal 7 giugno è in vigore il Decreto legislativo 96/2026, che recepisce la direttiva UE sulla trasparenza salariale: gli annunci di lavoro devono ora indicare la retribuzione prevista”.
Per questo il 21 agosto i giovani dell’UGS Abruzzo saranno sul territorio a raccogliere le storie di chi lavora quest’estate sulla costa e non solo, in continuità con il questionario già pubblicato online sul sito e sui canali social. “Vogliamo raccontare con i fatti quello che il nostro dossier aveva già misurato con i numeri a inizio estate – aggiunge Giaccio -. Contratti che non indicano salario né tipologia, orari che si dilatano oltre quanto stabilito, tirocini usati per pagare meno chi fa lo stesso lavoro di un dipendente. Non è la gavetta, è sfruttamento normalizzato”.
L’Unione Giovani di Sinistra Abruzzo continua a chiedere alla Regione l’apertura di un tavolo permanente con sindacati e categorie datoriali sul lavoro stagionale e controlli ispettivi mirati sui tirocini irregolari. “Non mancano i lavoratori disposti a fare questi mestieri, come invece si continua a raccontare – dice infine Giaccio -. Mancano salari dignitosi e contratti veri”.
Gli appuntamenti della mobilitazione del 21 agosto, dalle ore 10.30 sono a Pineto (punto di incontro stazione), Pescara (punto di incontro Madonnina), L’Aquila (punto di incontro centro), Vasto (punto di incontro piazza Rodi).
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