Atri, festa senza festeggiamenti in onore di San Rocco, una Chiesa storica
Nel cuore della città in pieno centro storico c’è la Chiesa di San Rocco, festeggiato in passato con celebrazioni nella Chiesa della SS.Trinita’ e la processione per le vie del quartiere con il simulacro in cartapesta del Taumaturgo di Montpellier, ora esposto sulla base accanto al presbiterio. Una statuina di S.Rocco è ubicata a metà di Vico Celeno (od.Muzio Martella) accanto alla Madonna dei Sette Dolori e ad un’altra immagine mariana che sormonta la nicchia con i due simulacri entrambi nella minuscola cavità praticata nel muro. Le sacre immagini furono poste nel 1887. Altra immagine di S.Rocco, quella nella Chiesa di S.Nicola, sulla controfacciata, della bottega di Andrea Delitio, dove in un secondo momento fu costruito il fonte battesimale, in quanto unico fonte per Atri era quello della Basilica Concattedrale, con vaschetta fissata da Peppino Antonelli e Andrea Marcone, per interessamento di Mons.Aurelio Tracanna. La Chiesa della SS.Trinita’ dopo l’ultima guerra mondiale fu gestita dai Chierici Regolari Minori (Caracciolini) che venerano in modo particolare S.Rocco, in quanto nel paese del loro fondatore, S.Francesco Caracciolo (festeggiato lo stesso giorno del nostro dimenticatissimo concittadino Beato Francesco Ronci, il 4 giugno), il Taumaturgo di Montpellier si rifugiava in una grotta, dissetato dalla sorgente della Maiella. Sicuramente S.Rocco, aveva sentito parlare a Roma di questo sconosciuto paese ai piedi della Montagna Madre, grazie al feudatario di Roccamontepiano, dimorante nella città eterna.
Scopri di più da la Voce del Cerrano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

