Atri, sulla vicenda dell’ufficio del Giudice di Pace la minoranza non apre bocca
Sulla vicenda dell’ufficio del Giudice di Pace di Atri si è scritto abbastanza anche se quello che sinora è emerso lascia intendere che qualcuno al suo interno, la cui responsabilità è tutta da verificare dagli organi deputati, avrebbe commesso alcune leggerezze o peggio ancora delle omissioni, tutte da dimostrare ovviamente. Ciò posto sul piano politico è evidente che c’è un clamore non indifferente. Sinistra Italiana vuole vederci chiaro andando sino in fondo, così come Liberi e Forti che invoca una maggiore “trasparenza” domandando come sono andate le cose. E’ alquanto singolare che a chiedere i dettagli della vicenda siano due soggetti, uno politico e l’altro del mondo dell’associazionismo, mentre tace chi occupa i banchi dell’opposizione. Un silenzio assordante sul quale, se non fosse solo per evidente e palese incapacità di ricoprire il ruolo di cane da guardia che in democrazia spetta alla minoranza , sorgerebbe un dubbio: come mai tanta quiete in merito ad una vicenda che riguarda un ufficio così importante per la collettività? La risposta ci sarebbe, ma la lasciamo volentieri ai cittadini, i quali hanno capito da che parte sta la minoranza: da nessuna parte, del tutto inesistente.
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