Atri, Sinistra Italiana: “nessuna risposta dal Comune sulla concessione dell’Auditorium”

Atri, Sinistra Italiana: “nessuna risposta dal Comune sulla concessione dell’Auditorium”

Prosegue la polemica a distanza sulla concessione dell’auditorium Sant’Agostino di Atri da parte del Comune per la presentazione del libro di Gabriele Adinolfi. In una nota di Sinistra Italiana si legge : Con il nostro comunicato riguardante la concessione dell’Auditorium Sant’Agostino per la presentazione del libro di Gabriele Adinolfi, avevamo posto una domanda semplice all’Amministrazione comunale: con quali criteri e quali valutazioni è stato concesso uno spazio pubblico istituzionale a una figura il cui percorso politico è noto e documentato? A quella domanda non è mai arrivata una risposta. Non che sia una novità: siamo ormai abituati a una certa doppia morale, a risposte tempestive quando occorre replicare o difendere una posizione, e a un silenzio selettivo quando invece vengono poste questioni di merito che richiederebbero trasparenza e assunzione di responsabilità.

Sono arrivate invece tre repliche: dagli organizzatori dell’evento, dal Circolo Culturale Controcorrente e dall’associazione culturale La Sfida, che ha riportato le dichiarazioni dello stesso Adinolfi. Tre interventi accomunati dagli stessi argomenti e dalla stessa parola d’ordine: “stantio”.

Ma stantio non è difendere la memoria.

Definire “stantio” il richiamo ai valori costituzionali e antifascisti è il consueto espediente retorico di chi tenta di liquidare il dissenso come qualcosa di superato, evitando di confrontarsi nel merito. Le nostre critiche non nascono da un nostalgico sguardo al passato, ma dalla convinzione che la difesa della democrazia sia un compito quotidiano, che riguarda il presente e il futuro della nostra comunità.

I valori non scadono. La Costituzione della Repubblica e l’antifascismo che ne costituisce il fondamento storico e politico non sono reperti da museo, ma principi vivi, attuali e irrinunciabili. Sono il riferimento comune di una democrazia pluralista e rappresentano il più solido argine contro ideologie che la storia ha già giudicato. Lo abbiamo detto fin dall’inizio: nessuno mette in discussione il diritto di parola o di pubblicazione di un libro. Il punto è un altro. Concedere uno spazio pubblico istituzionale significa compiere una scelta politica e culturale, perché le istituzioni non sono luoghi neutri: rappresentano la comunità e i valori su cui essa si fonda.

 

L’evento, a quanto risulta, ha registrato una partecipazione molto limitata. È un dato che conferma come la cittadinanza non abbia mostrato particolare interesse verso una provocazione costruita più per alimentare polemiche che per arricchire il dibattito culturale della città. La reazione di Adinolfi e dei suoi sostenitori dimostra comunque che le osservazioni da noi formulate hanno colto un punto sensibile. Sarebbe bastato prendere le distanze con chiarezza dal fascismo e riconoscere il valore dell’antifascismo come fondamento della nostra Repubblica per smentire chi denunciava l’inopportunità di quella concessione. Questo, però, non è avvenuto.

Atri merita un dibattito culturale alto, libero e democratico, non provocazioni mirate a dividere il tessuto sociale cittadino. Continueremo a vigilare affinché gli spazi di tutti rimangano al servizio dei valori democratici che uniscono la nostra repubblica.

 


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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