Pescara, sigarette di contrabbando in aeroporto, sanzioni per oltre 200mila euro nel 2025
Durante il 2025 i passeggeri transitati dall’Aeroporto internazionale d’Abruzzo, che trasportavano un quantitativo di sigarette superiore al limite consentito dalla legge, sono stati 291. Questi i risultati raggiunti, nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione, dei reati tributari ed extra-tributari, svolte quotidianamente all’Aeroporto di Pescara, dalla Guardia di finanza ed il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che hanno programmato congiunte attività di controllo sui viaggiatori in arrivo, con voli in transito o provenienti dall’area extra Schengen. Dalle analisi del fenomeno è emerso che al fine di eludere i controlli alla frontiera, i passeggeri provenienti da rotte balcaniche, cercano di diversificare l’utilizzo dei vari aeroporti utili per entrare in Europa, puntando a scali di Paesi ove ritengono che i controlli doganali siano meno incisivi ovvero ritenuti meno incisivi e, pertanto, meno stringenti. E così molti passeggeri hanno scelto l’aeroporto “Pasquale Liberi” di Pescara per cercare di introdurre sul territorio nazionale i tabacchi lavorati esteri, ma non sono sfuggiti ai controlli. Il risultato delle attività è stato il sequestro delle “bionde” occultate nei bagagli personali, che se non fossero state intercettate avrebbero consentito di evadere le imposta su produzione e consumo, cosiddetta accisa, oltre che l’emanazione di sanzioni amministrative per un totale complessivo di oltre 236 mila euro.
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