Atri, lettera aperta al Sindaco sulla grave situazione in cui versa il cimitero della città

Atri, lettera aperta al Sindaco sulla grave situazione in cui versa il cimitero della città

Lettera aperta di Mario Marchese al Sindaco sul Cimitero di Atri. Il  1° Novembre è passato, e quindi, non mi si può accusare di strumentalizzare la ricorrenza del “Morti e dei Santi” annuale, al fine di fare demagogia, o strumentalizzare alcunchè, come ha dichiarato lei più volte, ma, da come ebbi a scriverLe, gg prima di questi annuali avvenimenti e ricorrenze, che, ad una ulteriore “ricognizione” del sottoscritto, ho notato che nella parte vecchia, direi “monumentale “ del Cimitero, la situazione dei “loculi posti a sinistra entrando, dopo il WC”, la situazione  della tenuta dei “GENTILIZI”, almeno  di alcuni é: “DRAMMATICA”.

Essi sono transennati, lesioni vistosi alla volta, con pericoli di cedimenti anche quelli non transennati ed accessibili ai cittadini, ed il pericolo, inoltre, si estende, anche alla parte dove sono i loculi annessi, che possano cedere a Nord, e spargere il loro contenuto nel sottostante dirupo. Meno male che non abbiamo avuto una stagione piovosa, altrimenti la situazione sarebbe stata più grave, ma l’ INVERNO è incipiente, e quindi, si possono avere NEVICATE e PIOGGE veramente notevoli, che in Atri, non mancano davvero, e non sarebbe sorprendente. E cosa avverrà in quei gentilizi? Loculi? Avremmo una situazione veramente insicura, incerta, per la tenuta delle strutture, dei gentilizi, per i loculi e per i visitatori.

Cosa aspettate? Che avvenga l’irreparabile? Dovreste intervenire subito, immediatamente, con una perizia, un sopralluogo, una relazione ed un progetto di tenuta e di sicurezza e di rifacimento, dico IMMEDIATAMENTE!!! Egregio Signor Sindaco, ha Lei la responsabilità diretta della tenuta del cimitero, e loro sicurezza nei loculi annessi, lo sa questo vero? E quindi, imponga alla sua Giunta l’intervento URGENTE da effettuare anche con un un mutuo con propri cespiti comunali, stante l’urgenza dell’intervento da effettuare.

Mai visto il CIMITERO di Atri in queste condizioni, glielo posso assicurare, direi monumentale una volta, ed oggi in siffatte condizioni, almeno la parte antica, Gentilizia, e poi, ho notato anche, che mancano quegli “ORNAMENTI” a vetrina in ferro battuto, neri, con fiori in ferro a decoro, etc. Che fine hanno fatto? Erano di antichità acclarata, cosa ne è successo?Sono conseguenze di scelte delle proprietà


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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