“Pineto, il Comune inciampa sulle strisce blu. Retromarcia tardiva ma la figuraccia resta”

“Pineto, il Comune inciampa sulle strisce blu. Retromarcia tardiva ma la figuraccia resta”

“A Pineto le strisce blu spuntano come funghi, e non certo per amore dell’ordine urbano. Diciamolo, a questa amministrazione piacciono eccome, ma solo per fare cassa. La verità è che l’amministrazione Dell’Orletta ha deciso di trasformare, per ora, Piazzale Roma e Largo Sandro Pertini in una distesa di parcheggi a pagamento senza alcuna condivisione, senza ascolto, senza nemmeno un confronto con residenti o categorie produttive.”  Esordisce con queste parole il centro destra di Pineto nel comunicato stampa congiunto di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati sul tema che sta tenendo alta la temperatura politica tra i partiti.

E alla fine, dopo settimane di proteste, prese di posizione nette, sono stati costretti ad una parziale retromarcia. Certo non per scelta: lo hanno fatto con un comunicato frettoloso, pasticciato, che più che una decisione amministrativa sembrava un messaggio inviato ad una chat degli amici del fantacalcio: “Non saranno invece attivati sabato 21 Giugno i parcheggi a pagamento in Piazzale Roma e in Largo Sandro Pertini, la cui regolamentazione entrerà in vigore nel corso della settimana successiva..”. Tradotto: ci stiamo rendendo conto del pasticcio, prendiamo tempo per non perdere del tutto la faccia. Ma ormai il danno è fatto.

I numerosi nuovi stalli annunciati con entusiasmo, e senza uno straccio di analisi d’impatto, sono il frutto di una visione miope e burocratica. Nessuno, né residenti né commercianti, è stato coinvolto. Qualsiasi possibilità di merito nel prevedere nuove zone di sosta a pagamento andrebbe preventivamente concordata con cittadini, commercianti e tutte le categorie interessate; inoltre un’amministrazione virtuosa dovrebbe prevedere di agevolare i prezzi ed utilizzare le risorse ricavate per manutenzioni, iniziative culturali, interventi sulle infrastrutture ecc..

E poi c’è l’assessore Cantoro. Lo stesso che, non più di qualche anno fa, dichiarava con orgoglio: “Pineto resta tra le ultime città della costa abruzzese a lasciare libera la sosta. Vogliamo venire incontro a turisti e residenti”. Oggi firma l’attivazione a tappeto delle strisce blu, senza battere ciglio. È  successa la stessa cosa di altri esimii colleghi? È cambiato il bilancio o è cambiata la linea politica?

Noi ci siamo schierati da subito. Abbiamo raccolto testimonianze vere. Abbiamo denunciato una scelta sbagliata e utile solo ad aumentare le tasse, senza alcuna visione strategica.

Ora, dopo questa retromarcia a metà, non ci accontentiamo. Chiediamo che Pineto non continui ad essere un bancomat del campo largo per fare quadrare i conti del Comune.

Perché quello che sta accadendo è il riflesso di un modo arrogante e incompetente di fare politica. Un’amministrazione chiusa nel suo palazzo, sorda alle richieste di chi la città la vive davvero. E questo, sinceramente, i pinetesi no lo meritano.

Continueremo a stare dalla parte dei cittadini. Con rispetto, ma anche con fermezza. Perché Pineto può e deve fare scelte diverse: più eque, più giuste, più moderne, più partecipate.


Scopri di più da la Voce del Cerrano

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

Lascia un commento