Pescara: rapina in gioielleria a Cepagatti, altri due arresti da parte dei Carabinieri
Un 54enne ed un 55enne, entrambi residenti a Pescara, sono stati arrestati dai carabinieri per rapina aggravata in concorso in relazione al colpo messo a segno lo scorso mese di novembre ai danni di una gioielleria di Cepagatti (Pe). Un finto cliente, che già si era presentato nei giorni precedenti al fine di guadagnare la piena fiducia del titolare della gioielleria, era entrato all’interno nella rivendita di preziosi e con naturalezza si era diretto verso il proprietario e col pretesto di dovere prelevare delle scatole dal veicolo che aveva parcheggiato poco distante, lo aveva indotto ad aprire la porta blindata e così consentendo al suo complice, travisato ed armato di una pistola di entrare nella gioielleria.
Sotto la minaccia dell’arma, si erano impossessati di tutto l’oro esposto e si erano velocemente dileguati a bordo di autovettura, alla cui guida vi era un terzo complice, ignari di essere stati immortalati dal sistema di videosorveglianza comunale. Un passante che ha assistito alla scena, ha riferito agli inquirenti il modello dell’auto su cui i rapinatori erano fuggiti. Da qui in poi, le indagini. Lo scorso 10 gennaio, i carabinieri, in esecuzione ad un provvedimento emesso dalla magistratura di Pescara, hanno dato corso a perquisizioni domiciliari proprio a carico di coloro ritenuti i responsabili della rapina. In quella circostanza, i militari avevano trovato a casa di uno degli indagati gli indumenti utilizzati e un ordigno tipo “molotov” costituito da una bottiglia contenente liquido infiammabile, sigillata con nastro adesivo cui era attaccato un grosso petardo dotato di una miccia.
In quell’occasione, l’uomo era stato arrestato in flagranza di reato per possesso di materiale esplodente. Le indagini hanno poi dimostrato il ruolo, nella vicenda, dei due arrestati. Uno dei due, armato di pistola, era entrato nella gioielleria insieme al complice tratto in arresto il 1 febbraio scorso, mentre l’altro, ritenuto la mente e l’organizzatore del colpo, si era premurato di garantire la fuga dei complici subito dopo il colpo con la propria autovettura. Anche questi due adesso sono finiti in carcere.
Scopri di più da la Voce del Cerrano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

