Santa Margherita di Atri, la frazione con la vocazione sacerdotale più alta di sempre

Santa Margherita di Atri, la frazione con la vocazione sacerdotale più alta di sempre

Una piccola frazione del comune di Atri, Santa Margherita, con poco più di cinquecento abitanti, vanta un primato di vocazioni sacerdotali ai più sconosciuti. Ben quattro sacerdoti provengono da questa comunità e uno è di prossima nomina. A rivelarcelo, è Don Vincenzo Salladini, attuale parroco della chiesa di San Gabriele dell’Addolorata sita nel popoloso quartiere di Sant’Antonio e con oltre cinquant’anni di sacerdozio alle spalle.  Un’eccezione nel panorama locale e non solo grazie alla presenza-spiega Don Vincenzo- delle suore che si prendevano cura dei bambini nel locale asilo e che, secondo quanto ci dice il sacerdote, avrebbero avuto un ruolo determinante nella formazione e nella crescita dei futuri uomini della Chiesa. Già nell’immediato dopoguerra la frazione poteva contare su alcuni religiosi che si avviavano verso il cammino sacerdotale, come ci narra con dovizia Don Vincenzo, tra cui Don Luigi De Galitiis, il cui omonimo, forse parente, esercita la professione di notaio in Roseto degli Abruzzi ma la cui origine è atriana.  A seguire Don Domenico Barba, anche lui della piccola frazione di Atri e una vita dedicata alla missione sacerdotale seguito da Don Antonio Pirozzi e Monsignor Francesco Di Felice che nei primi anni di servizio ecclesiale alla diocesi ha svolto le funzioni di Vice Rettore del Seminario diocesano e di insegnante di lettere; nello stesso tempo è stato Responsabile del Centro Vocazionale Diocesano, incarico che gli ha dato l’opportunità di visitare, per l’animazione vocazionale, moltissime comunità parrocchiali della diocesi. Nel 1967 viene chiamato a Roma a ricoprire l’incarico di Vice Rettore del Seminario Romano per gli Studi Giuridici (Apollinare) e nello stesso tempo è incaricato come professore di teologia biblica presso la Pontificia Università Lateranense. Nel 1971 il Santo Padre Paolo VI, lo chiama, in qualità di Minutante, al servizio della Segreteria di Stato, dove ben presto diviene Capo Ufficio per i problemi dottrinali, dirigendo la sezione del gruppo degli “italianisti”. Viene anche nominato assistente ecclesiastico del sodalizio degli Abruzzesi “San Camillo de’ Lellis”, associazione che, dal 1946, è luogo di incontri spirituali, culturali e assistenziali degli Abruzzesi, residenti a Roma. Nel 1986 il Santo Padre Giovanni Paolo Il lo ha nominato Prelato d’Onore di Sua Santità, e successivamente Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia. In tale veste ha potuto fare il giro del mondo per la promozione della causa della famiglia e della vita. Papa Benedetto XVI lo ha chiamato a far parte del Capitolo dei Canonici Liberiani nella Basilica di Santa Maria Maggiore e nella nostra diocesi era canonico del Capitolo della Concattedrale di Atri. Come studioso di esegesi biblica e di pastorale familiare, ha al suo attivo, oltre ad articoli apparsi in vari giornali e riviste, diverse pubblicazioni, soprattutto sul tema della vita e della famiglia. Oltre a Don Vincenzo Salladini, come dicevamo in apertura dell’articolo, ad arricchire l’elenco dei sacerdoti è Don Diego Di Donato di prossima nomina attualmente studente nel seminario regionale di Chieti. Una piccola chiesa, quella che porta il nome della frazione, nella quale c’è ancora una grande devozione da parte dei residenti che affollano ogni domenica l’appuntamento con il rito religioso officiato attualmente da Don Alexis Urpin, sacerdote della Concattedrale di Atri.

 


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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