Atri, il Sindaco Ferretti riorganizza gli uffici comunali con nuove nomine dirigenziali
Nuovo assetto organizzativo negli uffici comunali di Palazzo Ducale di Atri a decorrere dal primo novembre. Con provvedimento della giunta comunale dello scorso 8 ottobre è stata disegnata la nuova architettura delle competenze dirigenziali e definite le macrostrutture di azione dei vari dirigenti, con non poche novità. Sono sei le aree individuate dall’atto di governo dell’amministrazione guidata dal Sindaco Piergiorgio Ferretti e composte dalla segreteria generale-affari costituzionali e legali guidati dal segretario generale di Palazzo Acquaviva, dottoressa Serena Taglieri con competenze sulle commissioni di concorsi per selezioni pubbliche, controlli interni, componente ufficio procedimenti disciplinari e responsabile della prevenzione della corruzione. L’area economica e finanziaria resta sotto la direzione della dottoressa Paola Di Crescenzo il cui ufficio avrà competenze su tributi, giudice di pace, cultura e bilancio, mentre ai servizi della persona ed alla collettività la guida va alla dottoressa Laura Del Sole la quale si occuperà dei servizi demografici, Europa e politiche educative. All’architetto Luciana Cerè assegnate diverse competenze, tutte di primo piano, tra cui l’area servizi e territorio, sia pure ad interim in attesa di individuare un funzionario al quale conferire la responsabilità sulle materie urbanistiche, manutenzioni, attività produttive e l’edilizia privata. Sempre alla Cerè vanno i lavori pubblici e l’ambiente mentre la Polizia Locale resta nelle mani del Maggiore Alfonso Osmi. Una rivisitazione interna dell’organizzazione che porterà, in base ai risultati ottenuti dai dirigenti, dei benefici economici in virtù di una valutazione che un nucleo deputato allo scopo effettuerà in funzione della complessità delle competenze e con un incremento economico compreso tra il 15 e il 25 per cento del valore economico della retribuzione della posizione prevista per l’incarico ricoperto. Tutti gli incarichi sono validi sino al 31 dicembre 2025, data in cui, come si legge nell’atto, “si intenderanno prorogati salvo non intervengano nuove nomine”,
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