Atri, trentaquattro anni di sacerdozio per Don Giuseppe Bonomo
Sono passati ben 34 anni da quando Don Giuseppe Bonomo, canonico della Concattedrale dell’Assunta di Atri, ordinato il 29 Giugno del 1990, decise di dedicare anima e corpo al Signore. Oltre tre decenni dalla chiamata con la vocazione che lo ha portato alla scelta di essere servitore di un solo padrone, Dio. Un duro e non facile compito quello del sacerdote nella società odierna, costellato di molteplici impegni e rinunce, sacrifici a volte invisibili all’occhio umano, e doveri da assolvere quotidianamente. Al parroco ci si rivolge nella gioia e nel dolore, nella confessione e nelle più confidenziali conversazioni alla ricerca di un consiglio, una guida e un suggerimento, specie da parte di genitori con figli il cui cammino diventa talvolta pericoloso e incerto. C’è chi bussa alla sacrestia anche per un aiuto economico, dispensato in assoluta riservatezza, o per un lavoro da trovare. Il carattere riservato e discreto, a volte sfuggevole, di Don Giuseppe, si presta talvolta all’apparente idea di un servo di Dio poco dialogante, introverso e non disponibile, salvo scoprire al primo contatto umano il vero volto e la sua straordinaria qualità nell’ascolto e nel cercare una soluzione, per quanto possibile. Tanti i messaggi ricevuti dal sacerdote sui social da parte di cittadini e fedeli come testimonianza di affetto e vicinanza .In un momento in cui la Chiesa soffre delle vocazioni, festeggiare 34 anni intensi di sacerdozio, è una bella notizia per l’intera comunità. Auguri Don Giuseppe da parte di tutta la nostra redazione
Scopri di più da la Voce del Cerrano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

