Pescara, iniziati i lavori per l’allungamento della pista dell’Aeroporto. Intervista a Davide Calcedonio

Pescara, iniziati i lavori per l’allungamento della pista dell’Aeroporto. Intervista a Davide Calcedonio

Davide Calcedonio Di Giacinto, avvocato, 40enne di Atri, è componente del Consiglio di Amministrazione della SAGA S.P.A., società che gestisce lo scalo dell’Aeroporto di Pescara. Un passato nella politica, con ruoli anche in provincia di Teramo, risponde ad alcune domande sull’importante scalo abruzzese, specie dopo la pandemia che ha avuto una ricaduta non indifferente in termini economici per le attività commerciali e industriali nella nostra regione.

Qual è lo stato di salute dell’aeroporto abruzzese oggi?

Nella fase antecedente al Covid, ovvero nel 2019, i numeri erano abbastanza buoni ed eravamo a  quota 666.991 mentre oggi il dato è in costante crescita e ci attestiamo a 725.296 utenti con una proiezione vicina   agli 850 mila viaggiatori per la fine del 2023. Questi numeri collocano l’aeroporto tra i primi nella categoria, superando di netto Ancona che è ferma a 400.000 passeggeri con una differenza rispetto allo scalo pescarese di oltre la metà.

C’è ancora margine per crescere?

Il trend con i nuovi investimenti sarà di arrivare a 1 milione di passeggeri, calcolando che con molta probabilità ci saremmo già arrivati se non avessimo avuto due stagioni di rallentamento per via del Covid. Superando la quota appena detto, Pescara sia per numeri che per infrastrutture diventerà uno dei primi 10 aeroporti d’Italia.

Finalmente è stata messa la prima pietra per i lavori di allungamento della pista. Un bel traguardo, no?

Era da più di vent’anni che in Abruzzo non si riusciva a raggiungere questo risultato. In questi tre anni abbiamo lavorato duramente a braccetto con la Regione Abruzzo, con l’Arta e con tutti gli enti statali, dai ministeri all’Enac, all’Enav per portare a casa un risultato atteso ormai da troppo tempo.

L’allungamento della pista dell’aeroporto (si tratta di circa 400 mt in più realizzati sul lato “montagna”) rappresenta un passo enorme per la crescita del turismo e dell’economia abruzzese in generale. L’allungamento della pista fino a quota 3 mila metri, porterà lo scalo di Pescara nel gruppo di aeroporti italiani con piste più lunghe, comprese tra 2.800 e i 3.900 metri, tali da poter garantire anche i voli intercontinentali.

Grazie a questi metri in più infatti, si arretrerà l’inizio del decollo e, pertanto sarà elevata la quota di sorvolo, al fine di consentire anche agli arei più grandi e quindi con maggiore capacità sia di volo e sia di carico di persone di poter partire e atterrare a Pescara.

Il progetto consiste nel prolungamento della pavimentazione di pista dopo l’attuale fine pista

per una lunghezza di circa 380 metri rispetto alla configurazione attuale.

Una pista più lunga avrà effetti positivi anche sul turismo?

Sicuramente, l’arrivo degli arei internazionali potrà incrementare la quota turistica regionale, per consentire una maggiore attrattività del territorio e per favorire gli investimenti locali.

Grazie anche ai privati che si trovano sul territorio, alle DMC, alla PMC e grazie a un’offerta sempre più centrata sulle esigenze dei turisti, con percorsi esperienziali costruiti su misura, la Regione Abruzzo ha la possibilità di creare prodotti che coinvolgono il viaggiatore già dal momento in cui scende dall’aereo per poi seguirlo anche nel ritorno, per generare così un “ricordo” e una “racconto” che a sua volta diventa vettore di pubblicità positiva e di crescita promozionale.


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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