Viabilità, la provinciale per Pineto sempre più pericolosa e la statale per Silvi una trappola mangiasoldi per gli automobilisti

Viabilità, la provinciale per Pineto sempre più pericolosa e la statale per Silvi una trappola mangiasoldi per gli automobilisti

Due strade, la provinciale e la statale, con due situazioni diametralmente opposte. Parliamo della provinciale 28 per Pineto che da sempre si trova in una situazione di degrado totale, con buche e guardrail che mettono a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori e dei pedoni. La trovata degli uffici provinciali che hanno istituito un dosso poco prima dell’entrata dell’autostrada A14 del casello Atri-Pineto con tanto di strisce pedonali in un tratto che ai bordi inizia e termina sul muretto, nei primi giorni della sua introduzione ha creato non pochi danni agli ignari automobilisti che vi transitavano. Un dispositivo la cui utilità è ancora lontana dall’ essere compresa. Il tratto stradale in parola dunque non solo è pericoloso, anche per i ciclisti amatoriali che si danno alle pedalate nei giorni con il meteo favorevole, ma del tutto sprovvista di controlli sulla velocità, atteso che sovente si vedono sfrecciare automobilisti ad alta velocità, salvo qualche pattuglia della polizia locale di Pineto quando deve fare cassa o peggio ancora della polizia provinciale , organo di controllo dell’ente proprietario della strada.  Nessuna attività preventiva o installazione di mezzi il cui fine è dissuadere chi accelera sul pedale del mezzo guidato. C’è solo un led luminoso in bella mostra sul tratto vicino al dosso che segnala la velocità dei mezzi che transitano senza tuttavia sanzionare chi supera il limite imposto nel cartello. Altra trovata geniale degli uffici preposti!  Cosa ben diversa, come sanno i tartassati della strada, sulla SS 553 nel tratto che va da Atri a Silvi da quando l’arteria è passata in mano all’Anas. Dapprima hanno asfaltato il manto stradale mettendolo a nuovo, come capita solo quando passa il Giro d’Italia dalle nostre parti, poi hanno sistemato la segnaletica verticale ed orizzontale con la collocazione a più riprese del cartello “Controllo elettronico della velocità”. Una buona pratica per evitare incidenti in un tratto a scorrimento veloce realizzato anni fa che dalla collina porta verso il mare, sia pure con eccessi e paradossali cartelli dei limiti della velocità. Ad esempio il cartello che indica il limite di 50 km orari è praticamente impossibile da non superare, anche con il pedale del freno tenuto premuto in ragione del fatto che la segnaletica si trova nel tratto stradale in discesa. Eppure è sufficiente superare la soglia del 5%, ovvero arrivare a 60km orari che arriva il biglietto verde a casa. Una violazione al codice della strada rilevata da una pattuglia della polizia locale di Silvi che durante il giorno viaggia da e verso la città adriatica con apparecchio rilevatore automatico sul tetto dell’autoveicolo. Inoltre, è normale che la minima violazione della velocità comporti oltre all’ingente somma richiesta all’automobilista anche la decurtazione dei punti dalla patente?  Un eccesso nell’eccesso che tuttavia a forza di spillare soldi ai cittadini li ha trasformati da automobilisti a formiche stradali che, pur di non farsi portare via denaro e punti dalla patente, preferiscono viaggiare con il freno a mano con non pochi disagi alla circolazione stradale. Per le casse comunali di Silvi è stata una manna dal cielo e il denaro fresco e quotidiano proveniente dalle multe è un vero tesoretto da impiegare nella amministrazione della città. Sul fronte opposto, parliamo della provinciale per Pineto, assistiamo a rattoppi qua e là senza una vera manutenzione della strada per la quale, anche senza multe, paghiamo ugualmente il bollo, imposta regionale e parte provinciale il cui denaro non sappiamo per cosa viene utilizzato, vista la perdurante situazione di stallo e precarietà.


Scopri di più da la Voce del Cerrano

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

Rispondi

Scopri di più da la Voce del Cerrano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere