Intervista con Marcello Iannetti: ecco alcuni consigli per non perdere i propri investimenti e i risparmi in tempo di crisi

Intervista con Marcello Iannetti: ecco alcuni consigli per non perdere i propri investimenti e i risparmi in tempo di crisi

Marcello Iannetti è un consulente finanziario con alle spalle svariati anni di esperienza maturati nel mondo bancario e finanziario. E’ un personaggio insolito per il mondo nel quale lavora, costellato da cosiddetti esperti spregiudicati,  da uomini d’assalto, il cui obiettivo, costi quel che costi, è quello di portare a casa clienti e quindi fatturato per le aziende che rappresentano. La cronaca è piena di soldi persi dai vip che si sono affidati a consulenti finanziari improvvisati e hanno perso tutto. Egli, al contrario di costoro, è un uomo mite, saggio, ponderato, la cui disciplina che si è dato nel tempo, è stata trasferita a chi si avvale della sua consulenza professionale. Non suggerisce guadagni immediati né speculazioni in borsa, preferisce l’arcaico e per certi versi attuale modello della “prudenza” che nel lessico finanziario talvolta è bandito, a scapito del cliente. Iannetti è consapevole che chi si rivolge a lui lo fa per mettere al sicuro un piccolo risparmio creando un rapporto di fiducia basato sulla persona e su ciò che egli rappresenta nel suo mondo. Il rapporto filogenetico della tradizione italiana , secondo la quale molte famiglie lavorano una vita per lasciare qualcosa ai figli è nel suo DNA e se ne rende partecipe con la regola del buon padre di famiglia. In questo momento storico, cinque milioni di italiani, secondo i dati della Banca d’Italia, non riescono a consumare dei pasti regolari ogni giorno a causa della concentrazione del “capitale” nelle mani di pochi. In parole povere il 20%n della popolazione possiede pure ciò che gli altri non hanno. Un dato drammatico che spinge chi ha quel poco accumulato negli anni a mettersi al riparo dai rischi e dagli avvoltoi. Lo abbiamo interpellato per farci aiutare a capire come difendere il valore dei nostri soldi senza rischiare e , soprattutto, come garantirci un futuro per noi e per la nostra famiglia.

Viviamo un momento particolare sui mercati finanziari ormai da un anno, come vede la situazione?

Dopo la pandemia del 2020, dove i mercati finanziari hanno pagato tanto e velocemente la situazione inattesa che si era creata, nel 2021 c’è stato un rimbalzo importante dei mercati che ha permesso ai risparmiatori di recuperare le perdite e tornare in terreno positivo.  La guerra scoppiata a febbraio 2022 ovviamente ha creato “panico” sul mercato soprattutto fra i piccoli risparmiatori, le stime di crescita sono state riviste al ribasso e il mercato è sceso di circa il 24%, inoltre è ricomparso un fenomeno che ormai avevamo dimenticato, l’inflazione.

Può spiegarci in parole semplici cos’è in realtà l’inflazione e come si ripercuote nei risparmiatori e nella vita di tutti i giorni?

L’inflazione la possiamo definire come una “tassa occulta” che nella realtà non dobbiamo pagare con un esborso di denaro ma va ad erodere il potere d’acquisto dei nostri soldi.  Immaginiamo di avere 100.000 euro al primo gennaio, con un’inflazione al 10% il nostro potere d’acquisto, al trentuno dicembre, scende di pari passo ed è come se a fine anno avessimo 90.000 euro. In poche parole con gli stessi soldi compriamo meno cose.

Come si è generata un’inflazione così elevata dopo che l’avevamo quasi dimenticata per molti anni?

L’inflazione, e quindi l’aumento elevato dei prezzi, si è generata principalmente per due motivi: in primo luogo con l’aumento della domanda a seguito delle riaperture post covid. Con la ripresa di  tutte le attività le persone hanno aumentato moltissimo le richieste di beni e servizi e questo ha fatto sì che il settore produttivo non riuscisse a soddisfare tutte le richieste e per la legge della domanda e dell’offerta i prezzi sono saliti. A ciò si aggiunge l’aumento del costo dell’energia, a seguito della guerra in Ucraina con il costo del gas e del petrolio che  hanno subito un notevole incremento e  l’Italia e l’Europa in generale, hanno avuto ricadute negative per  i produttori di beni e servizi  che sono stati costretti hanno ad  alzare i prezzi di vendita al consumo per le ragioni appena dette.

Come si esce da questa situazione, c’è una luce in fondo al tunnel?

Per riportare l’inflazione a livelli normali (2/3%), le Banche Centrali (BCE per l’Europa e FED per gli Stati Uniti) hanno iniziato un graduale ma aggressivo rialzo dei tassi che non si vedeva da anni. In poche parole hanno alzato il costo del denaro per far sì che ne venga preso di meno (perché più caro) dai vari settori produttivi e quindi si riduca lo stock di liquidità in circolazione. Questa operazione  inizia a portare i propri frutti, la curva dell’inflazione inizia a piegare verso il basso e questo fa ben sperare per una riduzione consistente dell’inflazione nel corso del 2023.

Quale consiglio può dare ai risparmiatori, di tenere i soldi sul conto o investirli?

Oggi tenere i soldi sul conto equivale a pagare la “tassa occulta” dell’inflazione e quindi veder perdere il potere d’acquisto dei nostri denari senza poter far niente. La soluzione è quella di investire i nostri risparmi e quindi immetterli nel circuito economico in modo da attenuare e/o azzerare la problematica inflattiva.

Ma in questa situazione globale che presenta tante incognite non si rischia, investendoli, di perdere più dell’inflazione?

Le rispondo con una domanda (anche se non si dovrebbe) ma poi le spiego meglio. Quando va in bicicletta guarda la ruota davanti o ha uno sguardo più ampio davanti a se? Questo per dire cosa? Se ha una visione di breve termine c’è il rischio di subire delle oscillazioni, se invece la sua visione è di più ampio respiro il pericolo non c’è. Se chiede a un risparmiatore per quanto tempo vuole investire le dirà massimo 2/3 anni, poi nella realtà se va a vedere quei risparmi sono lì da decenni ed in genere aumentano nel tempo, allora perché non pianificare un investimento a lungo termine? Come dimostra il grafico che trovate a fianco a questa intervista, un’immagine dell’indice MSCI WORLD che racchiude la crescita dei mercati negli ultimi 100 anni,  si può facilmente vedere che il trend di crescita è ben chiaro e delineato, ci sono dei momenti fisiologici  di calo dei mercati (Torri Gemelle, fallimento Leaman, Covid, guerra, ecc.) ma le crescite sono molto più importanti, questo dice la storia. Quindi se sappiamo dove andrà il mercato possiamo sfruttare al meglio questi momenti di calo che sono opportunità rare.

Come possiamo portare a nostro vantaggio questi momenti in cui il risparmiatore “vede nero”?

Regola numero uno: lasciare a casa l’emotività che è sempre cattiva consigliera ed affidarsi ad un professionista preparato che ci guidi con chiarezza e costanza nel tempo. E’ importante selezionare prodotti di qualità e soprattutto strategie d’investimento che sfruttano al meglio le oscillazioni del mercato.

Cosa si  intende per strategie d’investimento?

Per strategie d’investimento intendo la metodologia con cui si entra sul mercato, per portare a nostro vantaggio le oscillazioni. In frangenti  di mercato come quello attuale,  mi sento di sconsigliare l’ingresso in unica soluzione ma va privilegiata la strategia di ingresso graduale nell’investimento sfruttando le oscillazioni e quindi, alla fine del programma di investimento, avere un prezzo medio d’acquisto più basso. Ci sono diverse metodologie che permettono questo ma poi si entrerebbe troppo sul tecnico e voglio mantenere la promessa di utilizzare  un linguaggio molto semplice e chiaro. Ovviamente resto a disposizione di tutti per analisi personalizzate del tutto gratuite e per entrare nel merito dei singoli portafogli.

Marcello Iannetti

Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari al n. 15908

Recapito telefonico 339 1432478


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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