Atri, addio a Pietro Pavone, storico dipendente delle Poste della città ed edicolante. Mercoledì i funerali in Cattedrale

Atri, addio a Pietro Pavone, storico dipendente delle Poste della città ed edicolante. Mercoledì i funerali in Cattedrale

Si è spento all’età di 73 anni Pietro Pavone, storico impiegato delle Poste Italiane in cui era arrivato appena diciottenne lavorando prima a Silvi e in seguito nella  sede di piazza San Pietro ad Atri  dove era andato in pensione nel 2006.  Dal 2011, anno in cui l’edicola di via Umberto I° fu acquistata dal figlio Davide, egli ha rappresentato un aiuto straordinario per la famiglia nella conduzione dell’attività curando l’apertura della stessa, la gestione dei resi con il fornitore e una presenza quasi giornaliera.  Un male incurabile  con il quale combatteva sin dal 2013 con una  recidiva recente, lo ha portato via all’affetto della famiglia e dei tanti amici della sua comunità nella quale era cresciuto, nelle campagne dove, dopo la pensione e prima che rilevasse l’edicola, continuava a coltivare e lavorare come aveva fatto da giovanissimo prima di entrare nelle Poste. Persona semplice, educata e affabile, generoso e altruista, del quale conservo un bellissimo ricordo. Sovente egli mi procurava a casa, anche dopo la chiusura del chiosco, la mazzetta dei giornali di cui ero abituale acquirente quotidiano quando, per ragioni di lavoro o spostamenti fuori sede, non riuscivo a recarmi nell’edicola. La consegna di essi a domicilio era l’occasione anche per scambiare alcune parole sull’andamento della raccolta delle olive o sulla situazione piuttosto critica in cui versavano i terreni per la siccità e le conseguenti ricadute negative sulla raccolta del grano e di altri beni dell’agricoltura di cui egli si occupava. Pietro amava il dialogo e quando l’interlocutore, come nel mio caso, era del tutto ignaro delle dinamiche del lavoro agricolo, da cui nascono frutti a patto che la si rispetti e si abbia grande devozione al lavoro, non si risparmiava nell’entrare nel merito anche con aneddoti della sua gioventù all’interno di una famiglia laboriosa. Il suo ultimo viaggio per le cure nella terra veneta è stato senza ritorno e il suo addio lascia un vuoto incolmabile nella famiglia alla quale, insieme alla consorte, ha dedicato tutto sé stesso. La salma rientrerà ad Atri presumibilmente nelle prossime ore e nella giornata di mercoledì 23 si dovrebbero tenere i funerali nella Cattedrale dell’ Assunta nel primo pomeriggio. La redazione del giornale esprime sentimenti di cordoglio alla famiglia e si unisce al dolore di Davide.

Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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