Atri, i residenti di Sant’Ilario segnalano i pericoli per i pedoni e i residenti e chiedono l’installazione dei dissuasori
A pochi giorni dalla riapertura delle scuole alcuni cittadini di Atri, abitanti in via Sant’Ilario segnalano numerosi problemi specie per i pedoni e i residenti del quartiere. Si tratta, in particolare, della messa in sicurezza dell’intera via Sant’Ilario e, cioè, di una strada di Atri percorsa quotidianamente dai residenti delle diverse palazzine che si affacciano su di essa, nonché dai numerosissimi studenti frequentanti i due plessi scolastici che vi insistono.
“La sua pericolosità deriva dal fatto di consistere in un rettilineo di non irrilevante pendenza, avente in alcuni tratti una larghezza appena sufficiente a consentire l’incrocio di due autoveicoli. Per un ampio tratto (che poi è quello maggiormente trafficato dai pedoni) essa è addirittura priva di marciapiede oppure dotata di uno così stretto da essere assolutamente impraticabile, mentre è presente un solo attraversamento pedonale, scarsamente illuminato di notte e con una segnaletica verticale e orizzontale praticamente inesistente.“
Spesso, e non solo di notte, le automobili vi sfrecciano a velocità elevata, molto al di sopra del limite consentito, mettendo a rischio anche l’accesso su detta strada degli autoveicoli che vi si immettono dalle strade che vi confluiscono e dai piazzali privati dei condomini di via De Titta.
Tanto premesso, anche in considerazione che tale strada insiste in un c.d. “zona scolastica”, recentemente prevista dal Codice della Strada, con la presente chiedo cortesemente a chi di competenza di verificare la possibilità di:
– limitare sul predetto tratto di strada la velocità massima consentita a 30 km/h;
– installarvi i dissuasori/rallentatori di velocità contemplati dal C.d.S e dal relativo regolamento di attuazione, la cui messa in posa risulterebbe in ogni caso assolutamente possibile e legittima trattandosi di una strada residenziale che non costituisce “itinerario preferenziale di veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”;
– adottare qualsiasi altro strumento ritenuto idoneo per salvaguardare l’incolumità dei pedoni.
I cittadini segnalano inoltre (e ciò potrà essere verificato con una semplice ricerca in rete) che tali strumenti sono stati e continuano ad essere regolarmente e tranquillamente installati in moltissimi Comuni, anche viciniori, laddove si tratta di garantire la sicurezza stradale anche in aree decisamente meno congestionate.
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