Atri, sulla proposta di cultura in piazza le critiche dell’opposizione

Cultura…in piazza è il tema di una manifestazione d’interesse indetta dal Comune di Atri per vivacizzare l’estate 2021.

Memori dei moniti del Sindaco- scrivono Azione, Abruzzo Civico e Rinascimento Atriano-che ci rimprovera di non studiare bene gli atti e di non avere buona conoscenza delle normative, incuriositi soprattutto dall’enfasi con cui è stato presentato, ci siamo dedicati con attenzione alla lettura del bando, con l’auspicio di soddisfare, questa volta, le severe aspettative del primo cittadino.

Sin da subito, siamo stati colpiti da alcuni passaggi, e, non riuscendo a ben comprendere cosa si intendesse per “… termini di visibilità, vivibilità e benessere sociale” che ispirano presunte linee guida in contrasto alle quali l’Amministrazione si riserva la facoltà di non selezionare alcuna proposta, sorpresi, altresì, dalla versatilità della giunta, pronta a vestire panni da giuria di X Factor, sperando di guadagnarci almeno la sufficienza, abbiamo fatto qualche ricerca.

Internet è un grande strumento di conoscenza, ma anche di semplificazione perché offre spunti per nuovi progetti, ma, evidentemente, in questo caso, l’assessora alla Cultura, forse non pienamente a conoscenza del vivace tessuto culturale della Città, all’interno della quale decine di associazioni operano da anni “ nell’area delle arti performative”  in consolidati  festival e rassegne, dev’essere stata proprio a corto di idee.

Chissà, per l’ansia da prestazione, e in cerca di un’ispirazione che potesse tradursi in una proposta innovativa, si è imbattuta negli albi pretori dei Comuni di Sassari e Torre Annunziata, dai quali ha ripreso di sana pianta i medesimi bandi, pensati per città di dimensioni ben più grandi della nostra!

Ebbene, il plagio è letteralmente “il fatto di chi pubblica o dà per propria l’opera letteraria e scientifica o artistica di altri; anche con riferimento a parte di opera che venga inserita nella propria senza indicazione della fonte “ (Vocabolario online Treccani) e certamente non è questo il caso, perché non siamo di fronte ad un’opera letteraria, scientifica o artistica.

Ma, copiare di sana pianta bello non è. Oltretutto, lo fa anche male, perché tra i servizi a supporto a carico dell’Amministrazione, dimentica il piano  sicurezza, bagni chimici e ambulanza.

Il Sindaco-Professore si sarà accorto del compito copiato? E quando afferma che saranno escluse manifestazioni di dubbia moralità (e qui per ragioni di sintesi, ci fermiamo, non senza chiederci quale commissione possa stabilirlo), come valuta questo atto, in bella mostra sull’home page del sito del Comune?

 

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